mercoledì 28 giugno 2017
15.03.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Imperia: doccia fredda per Caltagirone. Il Tribunale del riesame ultima carta?

Nella serata di ieri, non senza sorpresa, il Gip Colamartino ha respinto "al mittente" la richiesta dei "domiciliari" formulata per il costruttore romano Caltagirone dai legali Moroni - Diodà.

Nonostante l'età (73 anni) e gli acciacchi (Francesco Caltagirone è malato da circa quindici anni) ieri il Gip Colamartino ha respinto la richiesta dei domiciliari formulata Venerdì scorso al termine dell'interrogatorio dell' imprenditore romano, in carcere da  Lunedì 5 Marzo, arrestato nell'ambito dell'inchiesta relativa alla costruzione del porto turistico di Imperia. 

Caltagirone, proprietario della società "Acquamare" è titolare del 33% delle quote azionarie della "Porto di Imperia" s.p.a., azienda concessionaria della costruzione del bacino portuale del capoluogo. L'accusa nei confronti di Caltagirone e di Carlo Conti, l'altro "grande" inquisito, quella di aver truffato lo Stato con un "gioco" al rialzo dei costi della faraonica costruzione per speculare a (loro) profitto privato.

Ora al collegio difensivo affidato agli Avv.ti Diodà e Moroni resta la carta del ricorso al Tribunale del riesame. I tempi stringono (il Tribunale del riesame, costituito da un Giudice presso il capoluogo imperiese, può essere interpellato avverso i provvedimenti di restrizione della libertà personale entro dieci giorni dal provvedimento stesso). Già oggi i legali, quindi, provvederanno a far pervenire la loro istanza di scarcerazione. Il Tribunale del riesame avrà poi ulteriori dieci giorni per pronunciarsi in un senso o nell'altro.

Senza dubbio contro Caltagirone, in relazione alla respinta richiesta di domiciliari formulata dal Gip hanno giocato più che il pericolo di reiterazione del reato la possibilità di inquinare le prove.

Il ricorso al Tribunale del riesame "riunifica" le strade del costruttore con Carlo Conti (ex direttore generale della "Porto di Imperia s.p.a.) poichè già la settimana scorsa il suo legale (Avv.to Mager del foro di Sanremo) aveva, già, formulato analoga richiesta.

A margine ieri, nell'attesa del responso del G.i.p., intravista nei dintorni del Tribunale Beatrice Cozzi Parodi; la quale non ha potuto incontrare il compagno Francesco Caltagirone poichè a sua volta indagata nell'ambito della stessa inchiesta.


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