martedì 17 ottobre 2017
12.04.2012 - Alice Borutti

Taggia: la passeggiata della discordia

I lavori rallentati del lungomare celano forse un'accordo Genduso-Alberghi?

Interrogato nel corso della presentazione della sua lista civica "E' ancora tempo",  il Sindaco Vincenzo Genduso aveva assicurato che il sedime pedonale e stradale del nuovo lungomare di Arma di Taggia magari non sarebbe stato ricoperto dalla pavimentazione ma sicuramente sarebbe stato completato il fondo in cemento per permettere l'accesso agli stabilimenti balneari e agli esercizi commerciali e la predisposizione dei dehors. 

Oggi, a meno di un mese dalle elezioni e a 2 mesi e mezzo dal termine dei lavori indicato sul cartello del cantiere, il sedime sembra ben lontano dall'essere ricoperto. Dopotutto sta lavorando solo una squadra di 5 operai invece delle 2 squadre di cui Genduso aveva parlato con gli esercenti interessati dai lavori. Così come invece di procedere in 3 lotti (dall'Alberghiero al Clipper, dal Clipper alla piazza della Rosa dei Venti, dalla piazza al Punta Mare) si è deciso di partire pressochè simultaneamente con i due lotti dall'Alberghiero fino alla Rosa dei Venti. 

Pare che manchi ancora totalmente l'impianto elettrico dell'illuminazione pubblica, ma che questo non possa comunque venir posizionato finchè non arriveranno e verranno messe a dimora le nuove palme (palme, sì, di quelle preferite dal punteruolo rosso) al posto dei vecchissimi e maestosi eucalipti ormai eliminati, poichè è prevista un'illuminazione a led a terra attorno al fusto delle nuove palme. Ma i lampioni? niente da fare, mancano anche lì i cavi elettrici, pare perchè non si sia ancora deciso su quale tipo di lampione utilizzare. 

Ma come mai i lavori non sono stati accelerati come avviene di consuetudine quando ci si vuole far rieleggere? sta girando per Taggia un'ipotesi alquanto fantasiosa che vuole che Genduso stia "boicottandosi" per cedere il passo ad Alberghi (ex Assessore proprio ai Lavori Pubblici). Ora quest'ipotesi si collocherebbe nella stessa linea dell'ipotesi di un vecchio accordo tra Genduso e Alberghi in cui il primo, contattato dalla sinistra che gli offriva il suo appoggio, avrebbe comunque chiesto ad Alberghi di candidarsi al suo posto, rendendosi infatti disponibile a cedergli il passo. 

Nel frattempo i lavori arretrati e il cantiere aperto "pied dans l'eau" non si limitano a provocare l'apprensione di chi nel week-end di Pasqua cercava una casa o un albergo per le ferie estive, ma hanno causato la chiusura del ristorante Playa Manola (pare in gestione al ViceSindaco, Ivan Lombardi, già patron de L'Olio Colto di Taggia), inaccessibile, disagio al Tatanka Club (anche il dj Claudio Coccoluto ha dovuto attraversare il cantiere senza tappeti e ghiaino), personale degli esercizi commerciali che da a tempo pieno ora lavora part-time perchè senza il dehor non c'è abbastanza lavoro e godere del panorama del cantiere dalle balconate dei bar non è proprio il massimo per un turista in cerca di relax e atmosfera balneare.

 

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