venerdì 28 luglio 2017
14.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Consueta vigilanza della Guardia Costiera sulla "filiera ittica"

Anche nel corso del mese di Ottobre la Capitaneria di Porto imperiese ha continuato a svolgere controlli sulla pesca e lungo l’intera filiera ittica allo scopo di prevenire comportamenti illeciti ad opera di coloro che operano a qualsiasi titolo nel settore pesca.

La normale attività di prevenzione è culminata con l’operazione complessa “Ottobre 2012”, svoltasi nelle giornate del 29, 30 e 31 Ottobre c.a., e concretizzatasi in una serie di verifiche mirate a mare, lungo la costa e litorali, presso i punti di sbarco del pescato, nella grande distribuzione e nella vendita al dettaglio di specie ittiche, nella ristorazione ed etnica.

Complessivamente  sono state elevate dai militari della Capitaneria di Porto di Imperia dodici sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 20.000 euro; sono stati operati due sequestri per un totale di kg 17 di prodotto ittico inadatto al consumo umano, in quanto detenuto oltre la data di scadenza.

I controlli in mare, nei porti, sul demanio marittimo, lungo i litorali, rive, spiagge, darsene hanno riguardato la verifica sull'utilizzo dl attrezzi da pesca consentiti, il rispetto del quantitativi massimi di prodotto ittico catturabile (5 Kg. giornalieri) e solo per uso proprio, delle taglie minime previste, delle zone in cui la pesca non è consentita. I prodotti della pesca dllettantistica/ricreativa/sportiva non possono essere immessi nella catena commerciale, dai punti vendita alla ristorazione. In totale sono state controllate nelle acque di competenza della Capitaneria imperiese 40 tra Motopescherecci, natanti ed imbarcazioni da diporto, anche in coincidenza dei controlli rituali della Guardia Costiera ai fini della sicurezza della navigazione.

Nel corso delle verifiche eseguite presso gli esercizi commerciali non sono stati trascurati gli aspetti connessi alla tracciabilità del prodotto.

I controlli sono destinati a continuare con la consueta intensità sulla pesca ricreativo/dilettantistica e sportiva, sia negli ambiti portuali e litoranei, sia nell'ambito degli esercizi commerciali e di ristorazione, parallelamente a quelli sulle unità da pesca professionali. Massimo in tal senso sarà l'impegno profuso dalla Guardia Costiera allo scopo di contrastare la pesca illegale, la mancanza di tracciabilità dei prodotti ittici, per assicurare l'osservanza della normativa nazionale e comunitaria nell'ottica di una maggiore tutela del consumatore e della salvaguardia delle risorse ittiche


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