lunedì 21 settembre 2020
02.07.2012 - A.B.

Guardia di Finanza, il Comando Provinciale fa il bilancio dell'attività nel 2012

Nel corso delle celebrazioni per il 238° anniversario della Guardia di Finanza, il Comando Provinciale di Imperia ha tracciato il bilancio dell'attività dei primi 5 mesi del 2012.

In occasione delle celebrazioni per il 238° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale, Col. Rosario Amato, ha stilato un bilancio dell’attività operativa svolta, nei primi 5 mesi del 2012, dai dipendenti Reparti.

Tali risultati, che assumono particolare importanza nell’attuale momento di crisi economica che sta attraversando il Paese e l’intera Unione Europea, vengono di seguito riepilogati, distinti tra i diversi comparti di servizio affidati all’azione e vigilanza della Guardia di Finanza.

Occorre evidenziare, tuttavia, come gli illeciti finanziari ed economici – dall’evasione fiscale al lavoro sommerso, dalle frodi alla spesa pubblica alla criminalità organizzata, dal riciclaggio all’abusivismo finanziario, dalle truffe in danno dei risparmiatori alla contraffazione – siano affrontati in maniera unitaria e trasversale, in virtù delle molteplici potestà attribuite al Corpo, che consentono alle Fiamme Gialle di individuare le immancabili connessioni che intrecciano le diverse tipologie di illeciti.

  1. Lotta all’evasione fiscale

L’azione del Corpo nello specifico settore è stata indirizzata nei confronti dei fenomeni maggiormente lesivi per il bilancio dello Stato, quali le frodi tributarie e doganali, l’evasione fiscale internazionale e l’economia sommersa, il contrabbando e gli altri illeciti aventi rilevanza penale, mirando ad incrementare la qualità e l’efficienza degli interventi, nella prospettiva di garantire una costante e diffusa aggressione dei patrimoni dei responsabili dei reati tributari, con il sistematico interessamento dell’Autorità Giudiziaria.

In tale contesto è stata assicurata la massima attenzione nella accurata selezione degli obiettivi, riservando la priorità dei controlli verso quei soggetti “a maggior rischio di evasione” in possesso di effettive disponibilità finanziarie e patrimoniali, quindi in grado di garantire il recupero dei tributi

evasi, oltre che l’effettiva riscossione di sanzioni ed interessi, ottenendo un effettivo ristoro per l’Erario, attraverso la concreta applicazione delle misure di garanzia che assistono i crediti erariali, sia sotto l’aspetto amministrativo che sotto l’aspetto penale.

Nel corso dei primi 5 mesi del corrente anno, le Fiamme Gialle della Provincia hanno eseguito complessivamente n. 292 interventi ispettivi (distinti tra n. 111 verifiche e n. 181 controlli), che hanno consentito di:

  • proporre recuperi, ai fini delle imposte dirette, per oltre 35 milioni di euro sottratti a tassazione;

  • constatare la sottrazione alle casse erariali e comunitarie di circa 6 milioni di euro di Imposta sul Valore Aggiunto;

  • denunciare all’Autorità Giudiziaria nr. 7 soggetti per reati fiscali.

Avuto riguardo all’aspetto della qualità degli interventi si forniscono i seguenti ulteriori dati:

  1. Adesione ai processi verbali di constatazione

Nei primi mesi del 2012, tra le verifiche compiute dai dipendenti Reparti 6 soggetti hanno aderito integralmente ai verbali di constatazione, assicurando alle casse dell’Erario un importo complessivo di circa 500.000 euro quali elementi positivi e costi indeducibili recuperati a tassazione ai fini delle Imposte Dirette. In tal modo, i contribuenti hanno definito la loro posizione pagando subito quanto dovuto, rinunciando al contenzioso.

  1. Sequestri di patrimoni per reati fiscali

Nel contrasto ai fenomeni evasivi più gravi, fondamentale si è rivelata la capacità di aggredire i patrimoni dei soggetti responsabili di reati fiscali, basti pensare che, nel corso dei primi 5 mesi del 2012, le Fiamme Gialle hanno già eseguito o proposto per l’esecuzione all’A.G. sequestri preventivi, finalizzati alla confisca per equivalente, pari a un controvalore di circa 800.000 di euro.

  1. Contrasto al sommerso d’azienda

Con particolare riguardo al sommerso d’azienda, son stati individuati n. 45 evasori, tra totali (42) e paratotali (3), che hanno occultato redditi per circa 33 milioni di euro e commesso violazioni all’IVA per circa 5 milioni di euro.

  1. Controlli sugli obblighi strumentali (Scontrini e ricevute fiscali)

Nei primi 5 mesi del 2012, in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati eseguiti complessivamente n. 1.593 interventi nei confronti di esercenti obbligati al rilascio, di cui n. 281 irregolari.

Da evidenziare che, tre le strategie adottate dal Corpo in tale comparto, è stata prevista l’intensificazione dei c.d. interventi a “massa”, nell’ambito di un più vasto piano di controllo economico del territorio che, oltre agli obblighi strumentali, risulta anche finalizzato al contrasto dell’abusivismo commerciale e del lavoro “nero”, nonché l’effettuazione di analoga intensificazione calibrata, di volta in volta, su alcune specifiche categorie di operatori economici ritenute a rischio di evasione fiscale (è il caso, ad esempio, dei recenti servizi condotti nei confronti di agriturismo, Bed & Breakfast, centri benessere e resort).

Tali interventi hanno l’obiettivo, non solo di verificare la corretta emissione di ricevute e scontrini fiscali, ma anche di tutelare gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merce fuori norma, anche con l’impiego di lavoratori ”in nero”.

  1. Controlli per il contrasto al “sommerso di lavoro”

Tale attività di contrasto riguarda il fenomeno dell’impiego di manodopera in violazione delle norme che disciplinano la materia del lavoro dipendente, che risulta di particolare importanza nell’ottica di tutela non solo della pretesa erariale ma anche dei lavoratori stessi, che con l’impiego “in nero” non hanno garanzie in termini né previdenziali né assicurativi in caso di infortuni.

I risultati conseguiti nei primi 5 mesi del corrente anno, sono di seguito riportati:

  • individuati n. 35 tra lavoratori completamente in nero ed irregolari (inquadrati con mansioni o contratti diversi dall’effettiva posizione),

  • verbalizzati nr. 2 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare ed in nero,

In merito alle categorie più interessate dal fenomeno del lavoro nero, da segnalare il settore dell’edilizia, della somministrazione di alimenti e bevande, del commercio al dettaglio e del trasporto.

  1. Frodi all’IVA

Rilevante è stata l’attività a contrasto delle cc.dd. “frodi carosello” che, alterando il funzionamento dei mercati, provocano una forte concorrenza sleale e danneggiano lo sviluppo economico del Paese. L’esperienza di quest’anno ha confermato, infatti, il fenomeno persistente dell’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti a mezzo di “società cartiere” (ovvero costituite al solo scopo di far girare fatture false) che acquistano merci da altri Paesi comunitari in sospensione d’IVA e le rivendono applicando l’imposta, ma poi omettono di versare le somme all’erario e svaniscono nel nulla dopo poco tempo.

L’evasione di IVA collegata alle frodi carosello individuata da un Reparto della Provincia nei primi 5 mesi del 2012 ammonta a circa 3 milioni di euro.

  1. Lotta agli sprechi del bilancio pubblico

Accanto alla lotta all'evasione fiscale e contributiva, la Guardia di Finanza persegue la tutela della finanza pubblica anche attraverso il controllo delle varie forme di illegalità che recano pregiudizio alle uscite del bilancio comunitario, nazionale e locale, al fine di evitare che le risorse pubbliche diventino preda di truffatori e di associazioni criminali, a svantaggio delle politiche di sostegno alle imprese e alle famiglie.

L'impegno in tale settore rientra nell'ottica di una gestione trasparente delle risorse della collettività. In questo contesto, il Corpo collabora costantemente con la Corte dei Conti al fine di individuare sia i comportamenti illeciti che possono causare aggravi di spesa, che i soggetti, pubblici e privati, che ne sono responsabili.

Non solo lotta all’evasione fiscale, dunque, ma anche recupero delle risorse distolte fraudolentemente dalle finalità pubbliche cui sono destinate.

I risultati conseguiti vengono distinti per settore di intervento:

  1. Frodi su incentivi pubblici

L’attività a contrasto in tale specifico settore si è tradotta:

  • dal lato delle erogazioni comunitarie, nell’accertamento delle indebite percezioni di finanziamenti nel comparto degli aiuti all’agricoltura ed in quello dei fondi strutturali e degli incentivi alla formazione, strumentali al rilancio dell’occupazione ed al rafforzamento del tessuto economico.

  • relativamente agli altri tipi di incentivi pubblici nazionali e locali alle imprese, nell’individuazione di tutte le forme di illeciti di natura sostanziale connesse all’erogazione di contributi pubblici a sostegno dell’attività imprenditoriale.

Nei primi 5 mesi del 2012:

  • eseguiti n. 2 interventi;

  • recuperati contributi e finanziamenti comunitari percepiti/richiesti indebitamente per oltre 300.000 euro.



  1. Danni erariali

Il servizio svolto nel settore risponde alle richieste dell’opinione pubblica di una gestione trasparente delle risorse della collettività e si collega alla politica di contenimento delle uscite di bilancio.

Nel corso dei primi mesi del 2012 in provincia sono stati:

  • verbalizzati 7 soggetti;

  • accertati quasi 800.000 euro di danni erariali.

  1. Prestazioni sociali agevolate

In virtù delle specifiche attribuzioni di Polizia economico-finanziaria che istituzionalmente le competono, fondamentale è la vigilanza della Guardia di Finanza sul corretto ed appropriato utilizzo delle prestazioni sociali agevolate (ad esempio: i contributi dei Comuni per gli affitti, per le mense scolastiche, le borse di studio, le agevolazioni per le tasse universitarie), che per loro natura devono essere destinate ai cittadini realmente meritevoli di tutela sociale, in quanto economicamente svantaggiati.

  1. Contrasto alla criminalità economica e tutela mercato dei capitali

  1. Investigazioni patrimoniali antimafia

La provincia di Imperia risulta sempre più coinvolta in quel dinamico scenario che vede la criminalità organizzata impegnata ad infiltrarsi nel tessuto produttivo dell’Italia settentrionale, tanto nell’intento di investire le enormi ricchezze derivanti dai traffici illeciti, quanto nell’intento di ricercare ulteriori fonti di guadagno formalmente lecite.

In tale contesto, i dipendenti Reparti, nella lotta alla criminalità organizzata ed economica, sono chiamati ad intensificare particolarmente:

  • le investigazioni patrimoniali antimafia, nella prioritaria prospettiva di aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate da sottoporre a sequestro preventivo;

  • mirate attività di intelligence, di analisi di rischio e di controllo economico del territorio, per una concreta azione di prevenzione e contrasto al crimine economico.

  1. Tutela del mercato dei capitali - Lotta al riciclaggio

La lotta al riciclaggio di capitali illeciti viene portata avanti attraverso il sistematico sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette e l'esecuzione di ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori sottoposti alla vigilanza ispettiva del Corpo, in modo da assicurare un presidio ampio, sistematico e trasversale ai fini della tutela dell'economia dall'ingresso di flussi finanziari di origine criminale o provenienti dall'evasione fiscale.

Questi i risultati conseguiti in Provincia nel corso dei primi 5 mesi del corrente anno:

  • conclusi nr. 7 interventi;

  • accertati valori oggetto del reato di riciclaggio per circa 75.000 euro.

4. Lotta ai traffici illeciti ed altri settori

  1. Lotta al traffico di sostanze stupefacenti

In Provincia l’attività del Corpo nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti si sviluppa con una capillare attività di controllo affidata ai Reparti territoriali, in modo particolare presso gli storici valichi di frontiera, anche grazie all’impiego delle unità cinofile.

Questi i risultati nei primi 5 mesi del 2012:

  • verbalizzate 27 persone, 10 denunciate all’Autorità Giudiziaria di cui 7 in stato di arresto;

  • sequestrati circa 37 Kg di droghe, soprattutto hashish e marijuana.

  1. Lotta alla contraffazione

L’attività del Corpo è finalizzata alla ricostruzione di tutti gli anelli della “filiera del falso”: a monte (ovvero, i centri di importazione, di produzione e stoccaggio delle merci con marchi contraffatti) e a valle (vale a dire, l’immissione sul mercato di vendita o della messa in circolazione dei prodotti falsi). Non è da trascurare, altresì, il contrasto alla minuta vendita in forma ambulante, attività comune ad altre Forze di Polizia, normalmente affidata alle pattuglie del Corpo che assicurano il cosiddetto “controllo del territorio”.

Gli interventi eseguiti dai Reparti in tale settore hanno consentito di denunciare, complessivamente, 23 persone e di sequestrare circa 600 articoli con marchio contraffatto, e circa 8.000 pezzi di materiale elettrico privi del previsto marchio CEE.

  1. Codice Penale e delle leggi di Pubblica Sicurezza

In provincia, nel corso dei primi 5 mesi del corrente anno, sono stati:

  • verbalizzati 53 soggetti, di cui 14 in stato di arresto. 


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