mercoledì 23 ottobre 2019
25.05.2012 - REDAZIONE

Imperia: contrabbando di incunaboli a Napoli. Indagato Don Marsano

Il Sacerdote sino al 2009 rimase a Dolcedo e nel paese dell'Imperiese ancora conserva l'appartamento in Piazza San Tommaso.

La notizia è arrivata questa mattina in paese come un fulmine a ciel sereno, portata dalle cronache di un prestigioso quotidiano a diffusione nazionale non tra i più letti, per la verità, nell'Imperiese. Don Sandro Marsano, di soli trentott'anni, sino a tre anni fa Parroco di Dolcedo, dove conserva ancora l'appartamento nella centrale Piazza San Tommaso, è tra gli indagati, a piede libero, dell'inchiesta, condotta dalla Procura partenopea, sul contrabbando con l'estero di preziosi incunaboli e libri antichi asportato in maniera furtiva dalla storica biblioteca dei Gerolamini.

Nel corso dell'inchiesta cinque persone sono finite in Carcere, tra cui il bibliotecario Marino De Caro, mentre per altre come Don Marsano la Procura ha chiesto ed ottenuto l'emissione di un avviso di garanzia. L'inchiesta ha portato tra l'altro al ritrovamento in un cascinale del veronese di ben duecentoquaranta volumi antichi. Il proprietario del cascinale, Mirko Camuri è tra gli arrestati. Secondo i magistrati inquirenti Don Sandro, dal 2009 Prevosto della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri nel cui convento sorge la famosa Istituzione libraria, non poteva non sapere dal momento che di essa è pure il Direttore e dal  momento che varie volte dette l'ordine di staccare le telecamere di sorveglianza.

I libri erano destinati ad essere rivenduti sui mercati clandestini di Russia e Giappone, molte volte veri e propri mercati virtuali giacché dette vendite avvenivano per via telematica. Per agevolare i contatti con l'enorme paese slavo, poi, il bibliotecario De Caro aveva assunto in qualità di assistente una donna russofona, cioè la cittadina ucraina Viktoryia Pavlovskyi. Pure lei è stata arrestata. Al momento di perquisire l'abitazione di Don Sandro nella centrale Piazza San Tommaso a Dolcedo, però, i Carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico si sono imbattuti in un vero e proprio colpo di scena: all'interno dell'alloggio sono stati rinvenuti undici preziosi volumi antichi scomparsi dalla Biblioteca Arcivescovile di Genova. Che fossero anch'essi destinati al contrabbando estero?

I tutori dell'ordine cercano ora di saperne di più cercando di contattare il Cardinale Arcivescovo del Capoluogo ligure e cioè Monsignor Angelo Bagnasco. Intanto a Dolcedo i soliti bene informati, che in un paesino dove non succede mai niente solitamente abbondano, quali facili profeti assicurano di aver capito sin dal suo arrivo in paese tanti anni fa che quel giovane sacerdote avrebbe fatto strada altrove a causa della sua spregiudicatezza e che presto si sarebbe sentito ancora parlare di lui.

Sono, però, le voci dei soliti " beninformati" per l'appunto pur se gli episodi deplorevoli che, direttamente od indirettamente, toccano la Diocesi di Imperia- Albenga francamente cominciano a diventare troppi.         

Sergio Bagnoli


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