venerdì 15 novembre 2019
23.05.2012 - BEATRICE BARATTO

Imperia: la Polizia arresta due imperiesi e sequestra due kg di hashish

Dettagli e fotoservizio.

Dopo numerosi servizi finalizzati a contrastare lo spaccio di sostanza stupefacente in questo capoluogo, ieri pomeriggio la Polizia di Stato ha eseguito una decina di perquisizioni in abitazioni, garage e in un negozio di frutta e verdura di Oneglia.

L’attività d’indagine ha avuto inizio dopo gli arresti effettuati nei mesi scorsi dai poliziotti della Squadra Mobile di alcuni giovani imperiesi trovati nel centro città a vendere alcune dosi di cocaina e di hashish.

Ieri mattina è stato fermato nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Maggiore Bianco Sante, trentacinquenne imperiese, mentre stava ritirando la sostanza stupefacente occultata all’interno di una macchina parcheggiata sul piazzale. A circa 50 metri, C. A., venticinquenne di Diano Marina, a bordo di un Suv con targa francese, per il quale sono in corso accertamenti delegati alla polizia francese per risalire alla proprietà del veicolo, aspettava per acquistare parte dello stupefacente. La Polizia è intervenuta mentre stava avvenendo la consegna, ed ha arrestato Bianco Sante, sequestrando circa 2 kg di hashish, suddiviso in quatto “panetti” e denunciando in stato di libertà C. A..

Subito dopo l’arresto, gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante con la collaborazione di una squadra cinofila della Polizia di Stato di Genova, hanno effettuate diverse perquisizioni in abitazioni, garage e negozi di Imperia trovando altro stupefacente nascosto nell’abitazione di Iacometti Francesco, imperiese di sessanta anni, che è stato arrestato, e di L. M., trentasettenne di Imperia che è stato denunciato in stato di libertà.

Dagli accertamenti della Squadra Mobile è emerso che Bianco Sante, proprietario di un negozio di orto frutta a Imperia e di un banco, sempre di frutta e verdura, sul mercato di Oneglia, utilizzava la sua attività commerciale per incontrare i clienti dello stupefacente, contrattare quantità e prezzo e, successivamente, con la complicità di Iacometti Francesco, cedere la droga in posti ritenuti più sicuri.

Dal bilancio dell’operazione e da quanto osservato durante le attività di indagine si ritiene che con questo meccanismo i due arrestati siano riusciti a rifornire “all’ingrosso” il mercato imperiese della droga attraverso la consegna di una decina di chili di hashish ogni quattro mesi agli spacciatori “al dettaglio”.

 

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