lunedì 18 novembre 2019
20.11.2011 - ALESSANDRO GIACOBBE

Interrogazione sul turismo imperiese di Marco Scajola. Spunti di riflessione.

L'intervento del consigliere in quota Pdl permette di svolgere una serie di interessanti riflessioni sul turismo del Ponente ligure.

Appare di notevole importanza l'interrogazione di Marco Scajola, consigliere in Regione per il PDL a proposito del rilancio dl turismo imperiese. Si fa notare che le iniziative turistiche legate all'osservazione di Confcommercio sono state collegate alla neonata struttura di Confturismo. I contatti tra la Regione e Confuturismo, auspicati da Scajola, sono stati confermati dall'assessore regionale Angelo Berlangieri, a proposito di una programmazione turistica triennale, per la semplificazione normativa e per accoglienza, promozione e web.

D'altro canto, si fa presente che si spera di programmare “eventi di grande richiamo nazionale e internazionale portando a Sanremo visibilità e ricadute economiche, e anche la Regione dovrebbe fare la sua parte attraverso la programmazione d’interventi, anche economici, a sostegno e a supporto del territorio in questo ambizioso progetto di rilancio”.

A questo punto sorgono degli interrogativi. La promozione regionale è una sostanziale incognita. I siti internet regionali spesso osservano dati inesatti (vi furono polemiche nel passato) e va detto che non ci si fida di una realtà che tende a portare sempre maggiore attenzione al capoluogo piuttosto che alla periferia.

In secondo luogo non si capisce il motivo per cui i grandi eventi debbano essere direzionati su Sanremo: tutta la provincia o meglio tutta la Liguria occidentale ha diritto di essere coinvolta in una dimensione turistica ampia e di varia proposizione. In tal senso il grande evento non dovrebbe essere il perno del sistema, ma il surplus. Le grandi regioni turistiche non basano la loro appetibilità sull'eccezionalità dell'evento, ma su tanti altri fattori, in cui spesso la Liguria occidentale manca: le comunicazioni (tasto dolentissimo), la qualità della ricezione, la messa a sistema delle aperture dei luoghi turistico-culturali, l'accesso ai siti di interesse. E per fortuna che si ha un clima eccezionale e questo non è regolato in alcun modo. Di seguito i dati dell'Osservatorio Turistico della Regione Liguria. Si nota in primo luogo la buona performance in ambito imperiese delle strutture “open air” ed extralberghiere. Il mare è un caposaldo che resiste, ma se mancasse quello, si sarebbe in gravi difficoltà. La notevole crescita delle Marche, capaci di una politica di coordinamento e promozione di primo livello, dovrebbe essere un esempio da seguire. Perché dunque non guardare al loro Sistema Turisto Locale ? Ecco i dati, per la meditazione dei cari lettori.

In Liguria si registra a luglio il 67,9% di camere occupate (-2,8% rispetto al 2010) ed in particolare il 71% di occupazione camere nell’hôtellerie, il 65,4% nelle strutture open air e il 61,3% nell’altro extralberghiero […]. In termini di arrivi e presenze, si registrano 587.881 arrivi ed un totale di circa 2,5 milioni di presenze turistiche nel mese di luglio, facendo registrare +3,3% di presenze rispetto allo scorso anno […].

Per l’autunno, un inizio stagione particolarmente tiepido ha favorito le prenotazioni di ottobre, mentre saranno in last minute i soggiorni in chiusura di anno. Nel comparto alberghiero sono prenotate […] il 13,7% delle camere disponibili per novembre e il 9,8% per dicembre. A beneficiare delle prenotazioni anticipate più consistenti sono le strutture di media e alta categoria […]. Le strutture open air sono quelle che beneficiano maggiormente del prolungamento della stagione estiva. A livello provinciale, le prenotazioni più elevate si registrano ad Imperia […] e Genova (16,6% novembre, 11,7% dicembre), dove la ripresa a pieno ritmo del turismo business traina le vendite nel Capoluogo […].

·         in luglio le strutture ricettive delle destinazioni balneari della Liguria registrano il 69,7% di camere occupate sul totale delle disponbilità, pressochè in linea con il 69,4% dell’Emilia Romagna e il 70,9% della Toscana, ma meno delle Marche (-6,5 punti percentuali).  Rispetto al 2010 Liguria ed Emilia Romagna registrano una leggera diminuzione delle vendite (-3% circa), mentre Toscana e Marche raggiungono performance più elevate del +15% circa;

·         in agosto la Liguria registra l’82,4% di camere occupate in riviera, superando di +5,9 punti percentuali l’Emilia Romagna (76,5%), ma senza raggiungere i livelli di vendita delle strutture marchigiane (86,1%) e toscane (88,5%). Dal confronto con il 2010, l’unica regione che registra un calo di vendite è l’Emilia Romagna (-4,6%), mentre la Liguria è pressochè stabile (+1%) e Toscana e Marche sono in crescita;

·         un posizionamento analogo si legge nei dati provvisori per settembre, quando le strutture liguri registrano il 40,1% di camere vendute, collocandosi al di sopra dell’Emilia Romagna (35,3%), ma al di sotto delle Marche (38,7%) e della Toscana (41,9%). Il trend rispetto allo scorso anno è in calo per tutte le regioni, ma la Liguria registra solo una leggerissima flessione (-1,5%) […].


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