venerdì 15 novembre 2019
06.12.2011 - Marco Vallarino

La giornalista imperiese Baratto contro Fabrizio Corona, la svolta giudiziaria

Fabrizio Corona a processo per truffa ai danni della giornalista
imperiese Beatrice Baratto (foto). Il caso di cronaca giudiziaria che ha
vivacizzato il gossip ponentino degli ultimi due anni è giunto alla
sua attesa svolta. Accusato di essersi intascato diecimila euro dietro
la promessa di introdurre la Baratto in un importante giro di
collaborazioni di giornali e tivù, Corona andrà a giudizio il 19 marzo
2012, presso la seconda sezione penale del tribunale di Milano, a
fronte della imputazione coatta decretata dal giudice per le indagini
preliminari Anna Laura Marchiondella. Una bella soddisfazione per la
giornalista imperiese, in una vicenda controversa e grottesca, che tra
l'altro ha assunto fin da subito un aspetto quasi biblico, per la
contrapposizione tra il “Golia” della comunicazione Fabrizio Corona, a
capo di un impero di paparazzi che ha contatti ben avviati con molti
media nazionali, e il “Davide” Beatrice Baratto, giornalista emergente
della Riviera ligure, che proprio tramite Corona aveva tentato
nell'autunno del 2009 di spiccare il volo verso i palinsesti nazionali
più gettonati. Già autrice di interviste e servizi di punta per il
Secolo XIX, Linfa Tv e altri giornali liguri su personaggi di primo
piano come sua eccellenza l'ambasciatore del Belize in Italia Nunzio
Alfred D'Angieri, i discografici Claudio Cecchetto e Stefano Senardi,
gli attori Massimo Lopez e Gabriel Garko, il gruppo pop dei Finley,
gli imprenditori Gabriele Noberasco e Carlo Riva, il principe Emanuele
Filiberto di Savoia, Beatrice Baratto non era certo estranea agli
ambienti che contano, in giro per l'Italia, e aveva legittimamente
creduto di poter far valere la propria esperienza anche al di fuori
dei soliti contesti del giornalismo ligure. Ma Corona, a quanto pare,
dopo aver intascato il compenso è sparito nel nulla, senza fornire
alla Baratto l'aiuto promesso, in veste – evidentemente – di
impresario o agente. Inizialmente, dopo la querela della giornalista
giunta all'inizio del 2010, il sostituto procuratore milanese Pomarici
aveva chiesto  l'archiviazione, convinto che non ci fossero prove. Poi
il caso è stato riaperto a seguito di una istanza del penalista
genovese Umberto Pruzzo, il nuovo avvocato di Beatrice Baratto. E ora
la sfida tra Davide e Golia riparte, con la congrua speranza da parte
della giornalista imperiese che vada a finire proprio come nella
Bibbia.


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