venerdì 24 novembre 2017
25.10.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Non c'è pace per i porti a Ponente...

Dopo la scandalo "Baia Verde", gli avvisi di garanzia ed il rimpasto in Giunta a Palazzo Tursi, dopo la "visita" (definita di routine) da parte della Dia al porto degli Scoglietti a Ventimiglia ora la notizia del probabile trasferimento del processo per la "Porto di Imperia s.p.a." a Torino. Vediamo perchè.

Il magistrato Mario Torti, presidente della Corte di Appello di Genova, da cui dipende il tribunale imperiese, fino a ieri depositario del procedimento penale contro Francesco Bellavista Caltagirone (FOTO) e altri, ha accolto l'istanza di incompatibilità formulata qualche settimana fa dal giudice Fabio Favalli. Quindi quasi certo il trasferimento della competenza giudiziaria sul capoluogo piemontese.

Quando, infatti, si era aperto il procedimento contro gli imputati non era stata fatta alcuna attività istruttoria. Proprio per una questione di incompatibilità sollevata in seno al collegio giudicante. Lo stesso Caltagirone, un po' stupito, aveva richiesto di poter comunque rendere delle dichiarazioni spontanee ma ciò gli era stato negato per impedire un "annacquamento" dell'iter giudiziario.

Ora la pronuncia del Presidente Torti che significa un ulteriore dilazione sui tempi d'inizio di questo processo "chiave" nella questione dei porti a ponente (gli imputati sono stati rinviati a giudizio per truffa ai danni dello Stato. L'accusa aver gonfiato a dismisura i costi di un opera per trarne un profitto illegale).

Pochi giorni fa la visita della "D.i.a." agli "Scoglietti" di Ventimiglia era stata liquidata come di "routine" e volta a verificare documentazioni e quant'altro. Il fatto che fosse giunta a distanza di una settimana dagli avvisi di garanzia per "Baia Verde" a Ospedaletti e che il "costruendo" porto insista su di un Comune sciolto per "infiltrazioni mafiose", però, ha fatto insospettire un po' tutti. Non è peraltro la prima volta che il cantiere portuale viene "curato" dalla Dia di Genova. Insomma, se ci saranno ulteriori sviluppi lo vedremo in futuro.

Proprio quest'oggi, intanto, cominciano ad essere discussi i ricorsi presentati da Francesco Bellavista Caltagirone, Delia Merlonghi e Carlo Conti (ex direttore della Porto di Imperia s.p.a), attraverso i loro legali, contro la custodia cautelare in carcere dei medesimi. La competenza ovviamente è tutta romana presso la Corte di Cassazione.


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