mercoledì 20 novembre 2019
08.10.2011 - Antonio Vanzillotta

Studenti in piazza ad Imperia, per la giornata di mobilitazione nazionale per la scuola

Alcune centinaia di giovani degli istituti superiori hanno dato vita a un corteo che, partito da piazza Calvi è giunto in piazza della Vittoria. Presenti numerosi striscioni per richiamare l'attenzione sulle problematiche legate ai tagli dei finanziamenti alla scuola pubblica, al sovraffollamento delle classi e all'inadeguatezza delle strutture.

In occasione di questa manifestazione incontriamo Alessandro Lanteri consigliere provinciale del Pd che dice: “La scuola è cambiata molto in questi anni e tra le “innovazioni” più sentite da studenti e insegnanti c’è stato un continuo processo di accorpamento e di fusione tra scuole dovuto a tagli sui costi di segreteria.

Ormai quasi nessun istituto è situato in un unico edificio, e ci sono circoli didattici con più di una dozzina di sedi. Questo ha avuto come conseguenza un sostanziale cambio nella figura del preside/direttore didattico, che si è ormai trasformato da figura didattica a manager puro.

Per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione  a decorrere dall’anno scolastico 2011 – 2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado. Gli istituti compresivi per acquisire l’autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

Cosa vuol dire in pratica? Tradotto nella realtà, si passerà nel comprensorio sanremese ad esempio da avere i circoli didattici 1°, 2°, 3° e 4° e le scuole medie “Pascoli” e “Alighieri” ad avere solo tre o quattro direzioni didattiche che dovrebbero gestire:
le primarie dell’infanzia (ovvero gli asili), le primarie (le ex elementari) e le Secondarie di primo grado (già note come medie inferiori) – dai bambini di 3 anni a quelli di 14, da quando usano ancora il biberon a quando prendono il patentino per lo scooter…
Sono già girate diverse ipotesi di suddivisione di plessi e scuole tra le nuove “entità”, alcune allarmanti e altre meno.

Come gruppo PD provinciale siamo sempre stati vicini alle esigenze del mondo professionale della scuola, ma in questo caso specifico vorremmo trovare la soluzione che crea meno problemi agli studenti, collaborando in maniera propositiva con gli enti di ogni livello (precisando: di qualunque colore siano) e per tutte le situazioni (molto diverse tra loro) che si vengono a creare nel triangolo tra Latte, Cervo e Realdo.

Facciamo solo presente che anche questa situazione è dovuta ad una politica insensata di tagli non mirati, operati da questo governo e dai ministri Gelmini e Tremonti. Organizzeremo riunioni aperte su tutto il territorio provinciale e ci aspettiamo che genitori e insegnanti ci diano una mano conclude Lanteri.


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