martedì 17 settembre 2019
23.05.2012 - Alessandra Chiappori

Carlo Quartucci chiude il sipario sull’IDfest 2012

Ultima serata oggi per il festival delle arti organizzato dal Dams di Imperia, grandi personalità del mondo del teatro a confronto con gli studenti del polo imperiese

Il cartellone di IDfest 2012

Si è chiusa questa sera con l’Hommage a un maestro dell’avanguardia teatrale italiana, Carlo Quartucci, la rassegna di arti organizzata dal Dams di Imperia, IDfest 2012. Due settimane di incontri e presentazioni che hanno visto a confronto grandi personalità del mondo teatrale nazionale con i ragazzi del Dams e i loro primi successi artistici. La prima serata ha voluto dimostrare proprio questo: le numerose attività che da sempre caratterizzano il rapporto degli studenti con le materie di studio, non solo relegate ai libri. Un esempio è stata l’interessante giornata di studio dedicata alla figura di Pier Paolo Pasolini, organizzata grazie alla sinergia della professoressa Morando con i suoi studenti. L’occasione ha visto la partecipazione di Stefano Casi, grande esperto della figura di Pasolini, che ha approfondito insieme a Luca Picconi le differenze tra Pasolini e Giuliano Scabia. Sul tema Pasolini i ragazzi della Bandams diretti dal professor Lugo hanno avuto modo di esibirsi con un’emozionante improvvisazione sull’idea del “Canto di un bianco errante per l’Africa”. Altra occasione di performance per gli studenti è stato il Work in progress di Antonio Carli, “Lamento di un preticello deriso” che ha portato sul palco Marco Gazzano nelle vesti del prete e Desiree Cosentino nelle vesti di amante. Un breve atto unico che ha avuto ispirazione dalle lezioni su Giorgio Caproni.

I momenti più coinvolgenti di IDfest sono stati gli incontri con i Premi Ubu 2011: Enrico Castellani, di Babilonia Teatri, il progetto Teatro Valle Occupato e Mario Perrotta. Un teatro di impatto quello di Enrico Castellani, che punta, come è stato spiegato tramite i video degli spettacoli, a destare fastidio nello spettatore, a smuoverlo, a indurre alla riflessione. Emozionante il breve ma intesto pomeriggio con Maria Edgarda Marcucci, del Teatro Valle Occupato. Sono bastate poche parole, racconti in prima persona, video e il grande carisma della ragazza per elettrizzare il pubblico di Imperia, così distante dalla specifica situazione del Valle, ma così vicina nel sentire comune contro la crisi che sta riducendo sempre di più la cultura a polvere. Infine Mario Perrotta, che si è inserito nella discussione sul Valle, avendo tenuto lì un corso, di recente. Perrotta si è presentato attraversando le diverse fasi del suo lavoro teatrale e spiegandone le motivazioni intime, profonde, in una serata-dialogo intensa e dalle emozioni forti.

Con Carlo Quartucci, infine, questa sera è calato il sipario sull’IDfest. Eugenio Buonaccorsi, già presidente del Dams, ha presentato il regista, vero simbolo dell’avanguardia teatrale italiana. Tra gli aderenti al congresso di Ivrea del ’67, momento chiave per l’uscita allo scoperto del nuovo teatro, Quartucci, insieme all’attrice Carla Tatò, che lo ha affiancato questa sera, ha ripercorso le tappe del proprio percorso artistico invitando gli studenti a seguire il suo esempio ed essere attivi, creativi, innovativi, nonostante il mondo della cultura in questo momento stia subendo duri colpi e sia indubbiamente tra i settori più in difficoltà a causa della crisi economica.

L’appuntamento con il Dams Imperia e il suo festival è all’anno prossimo, ma tante, durante questi 12 mesi, saranno ancora le iniziative legate al teatro e alle arti in generale, e tante saranno le novità accademiche, perché proprio il prossimo anno partirà il nuovo corso di laurea magistrale internazionale in collaborazione con l’Università di Genova e quella di Nizza, Protavas, dedicato alla produzione e traduzione di prodotti audiovisivi e che porterà un tocco di internazionalità anche a Imperia.


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