lunedì 17 giugno 2019
08.06.2012 - Alessandra Chiappori

Ineja 2012 tra gastronomia, tradizione e cultura

Dal 15 al 25 giorno torna anche quest’anno l’attesa festa organizzata dal Comitato san Giovanni e tradizioni onegliesi in occasione di san Giovanni

Le immagini della conferenza stampa per Ineja 2012

È stata presentata stamane in Comune, alla presenza del Commissario Prefettizio Sabatino Marchione e dei rappresentanti del Comitato san Giovanni e tradizioni onegliesi, l’edizione 2012 di Ineja. Undici giorni – due in più rispetto agli anni passati – per un evento contenitore delle più diverse situazioni, dalla gastronomia, alla solidarietà, con la grande novità di quest’anno che guarda a un’apertura in senso culturale.

“Essere presenti in circostanze come queste – ha esordito Marchione, che quest’anno vedrà per la prima volta la festa – è entrare nel pieno dello spirito della città. Ho avuto modo di conoscere il Comitato e le attività che svolge: fa le cose come è difficile vedere dalle altre parti, organizzare una festa di questo tipo non è scontato. Potervi partecipare per me sarà una grande felicità, ci auguriamo che vengano molte persone e il tempo sia bello”.

Nell’impegnativo programma di quest’anno, che, come ha sottolineato il presidente del Comitato Sergio Lanteri ha richiesto anche tanti sacrifici, sono inclusi anche i festeggiamenti per i 250 anni della Colleggiata di san Giovanni Battista, a ribadire il carattere al contempo laico e religioso di Ineja. E quest’anno non ci si fermerà allo stoccafisso, ha ribadito Lanteri, ma ci si allargherà alla cultura. A parlare dell’iniziativa, che vedrà coinvolta la biblioteca di Imperia, è stata la professoressa Camilla Berio: “abbiamo voluto aprire una finestra sulla cultura negli spazi della biblioteca, che dovrebbe diventare un po’ la nostra agorà, un luogo per scambi culturali. Abbiamo voluto intitolare questa iniziativa chiacchierate, sono momenti in cui ci si ritrova per parlare con noi e di noi”. Parallelamente agli incontri, che vedranno la presentazione dei libri del professor Mandelli e del professor Calzamiglia e le serate dedicate alla cucina e all’olio e al Parco delle Alpi Marittime, le chiacchierate culturali presenteranno anche il progetto “Raccontati”. “Abbiamo avuto quest’idea nuova – ha proseguito la professoressa Berio – una rassegna, non una gara ci tengo a specificarlo, di scrittura creativa, per cui chiunque può contribuire portando un elaborato. Non ci sono regole precise, possiamo ricevere anche manoscritti. I racconti devono essere racconti di vita sul nostro Ponente e sull’imperiesità, stiamo ragionando su che spazio dare in futuro a questi testi, sicuramente entreranno a far parte di qualcosa. Quello che è importante è l’intento di sottrarre all’oblio quello che i nostri concittadini possono dirci, e avviare un percorso di scrittura con valenze anche sul sociale”.

Presente alla conferenza anche l’assessore provinciale Giacomo Raineri, che rivolgendosi al Commissario Marchione ha sottolineato l’impegno nel volontariato di questa città (e il Comitato san Giovanni è un brillante esempio dell’effervescenza associativa nell’imperiese) citando la recente rilevazione del Sole 24 ore che vede Imperia ai primi posti per l’associazionismo, pur mantenendo punteggi bassi su tutto il resto. “Ineja è la nostra unica festa importante – ha spiegato Raineri – o per lo meno una delle più importanti, che ha la caratteristica di avere un livello culturale importante così come una grande popolarità, è la festa in cui si ritrova la città”.

Il Comitato san Giovanni, nella persona del vicepresidente Podestà, ha ricordato anche l’impegno nel sociale parallelo ai festeggiamenti, che si concretizzerà quest’anno nell’invio dei proventi della festa e delle manifestazioni collaterali alle zone terremotate dell’Emilia. Oltre al classico spazio dedicato alla gastronomia con lo stoccafisso (il cui prezzo, ha specificato Lanteri, nonostante l’aumento al dettaglio resterà invariato a 8 euro, come nel 2011) e la novità della pentola Ineja per le acciughe, sarà importante la partecipazione delle altre realtà associative imperiesi come la Fidas o Coldiretti. Tra le novità 2012 anche  la mostra canina, il falò, antica tradizione dedicata a san Giovanni, e il ritorno, anch’esso in chiave storica, della grande fiera domenicale nelle vie del centro di Oneglia e non più sulla Spianata, come negli ultimi decenni era avvenuto.

Il programma completo della manifestazione è visionabile sul sito web del Comitato san Giovanni, cliccando qui.

 

Le immagini della conferenza stampa per Ineja 2012


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