giovedì 24 ottobre 2019
31.05.2012 - Alessandra Chiappori

Al via ieri sera il progetto Laboratorio per Imperia

Un nutrito pubblico ha partecipato al varo del progetto apartitico e orizzontale promosso dall’ex sindaco, che si propone di inaugurare la “primavera di Imperia”

Alcune immagini della serata

Circa 250 persone hanno partecipato ieri sera presso l’hotel Corallo a quella che è stata la prima riunione ufficiale del nascente Laboratorio per Imperia, l’associazione apartitica che vede a capo l’ex sindaco di Imperia Paolo Strescino e che, oltre a mettere in campo nuove forze e idee, proporrà la (o le) futura lista civica candidata alle prossime elezioni. Un successo di adesioni che fa ben sperare Strescino: “la valutazione è indubbiamente positiva – ha dichiarato l’ex sindaco - questi momenti, che forse durante l’attività amministrativa sono mancati, danno il senso del gruppo, dell’appartenenza, del lavoro che è stato fatto in questi anni. Io vedo tanta gente con cui mi sono confrontato da sindaco, evidentemente le persone che sono qui hanno avuto delle risposte concrete da Paolo Strescino quando era sindaco”.

Dopo aver ringraziato gli assessori tecnici che lo hanno affiancato nell’ultimo periodo di governo, Strescino ha introdotto l’idea del Laboratorio per Imperia sulla scorta dello slogan “se c’è qualcosa di nuovo in città, non guasta”. Quella che nasce infatti come associazione, si propone di raccogliere le idee e la partecipazione del maggior numero possibile di cittadini imperiesi, sulla scorta della situazione politica da cui la città esce, a capo chino, dopo le vicende del porto turistico: “quando l’Acqua Mare e il Pdl dicono le stesse cose – ha esordito Strescino - credo che nel quadro politico dell’Amministrazione di Imperia ci sia qualche cosa che non funziona”. L’ex sindaco ha proseguito sottolineando come nei recenti messaggi ricevuti da parte dei cittadini ci sia, chiara, un’esigenza di uscita dai partiti e dalla loro logica, e ha ringraziato pubblicamente l’Ing. Lunghi per averlo aiutato a capire la situazione: “credo che Imperia stia vivendo un momento che è particolarmente delicato, perché lo è anche a livello nazionale – ha continuato - credo che la lontananza della gente dai partiti, che hanno e conservano dal mio punto di vista un aspetto importante per la vita democratica del paese, e lo rappresentano tutt’oggi… Purtroppo però ci sono dei protagonisti della politica che non sanno più capire o interpretare il pensiero delle persone, della gente. L’esempio che il Consiglio Comunale di Imperia ha dato durante quel non consiglio comunale credo proprio che abbia testimoniato la distanza di chi amministrava la città dalle esigenze e dal sentimento popolare perché nella larghissima maggioranza degli imperiesi tutti, di centro destra e di centro sinistra, chiedevano a quei consiglieri comunali manteniamo in piedi l’Amministrazione, perché ci sono delle cose da fare. E per cose intendo non politica, intendo atti amministrativi che sarebbe stato molto importante prendere per la città. Credo che qualcuno in quel momento abbia abdicato al suo ruolo”.

Le idee per il Laboratorio partono da questo esame: “però c’è da guardare in prospettiva, le polemiche credo che sia tempo di chiuderle, di finirle, ancorché tutti i giorni mi trovi personalmente sotto attacco – ha spiegato Strescino -  noi guardiamo oltre, guardiamo avanti, il laboratorio per Imperia vuol significare proprio questo, vuol dire ripartire dalle idee, aver riacceso la speranza nei nostri concittadini”. L’articolo del professor Vittorio Coletti, imperiese, uscito su Repubblica del 20 maggio scorso e di cui è stato letto un frammento, è stato l’utile volano per parlare al pubblico di speranza e della voglia di ripartire dalla “rivoluzione delle idee”. “Bisogna cogliere il momento per ripartire – ha sottolineato Strescino – portare avanti un progetto di uguaglianza che in questa città non c’è più. Ci sono studi di professionisti che senza la politica non andrebbero avanti”.

Strescino non ha fatto mistero della volontà di far emergere da questa presenza una o più liste civiche con cui presentarsi alle prossime elezioni, ma non si è proposto come candidato, proponendo e auspicando che la figura del futuro sindaco e dei futuri assessori potessero essere tra i presenti nel numeroso pubblico. A proposito di una sua candidatura ha dichiarato: “credo che questo fondamentalmente andrebbe contro l’idea del laboratorio, che è quella di essere orizzontale, di ascoltare tutti, di far partecipare quanta più gente possibile, credo sia prematuro dire chi sarà o chi esprimerà il laboratorio per Imperia, che è un’associazione apartitica, come candidato sindaco, questo si dovrà vedere, lo si deciderà tutti insieme. Credo sia molto più importante parlare di programmi, di idee, di cose che servono alla città di Imperia, cosa che fino ad oggi fondamentalmente nessuno dei partiti che sono presenti in città sta più facendo”.

Già ieri sera sono state distribuite delle schede per l’adesione al Laboratorio o semplicemente per la raccolta di una mailing list che informerà i cittadini interessati all’iniziativa. Le attività in partenza sono molte, primo tra tutti un sito internet, come ha annunciato Strescino, e in autunno l’inaugurazione di una sede, un luogo fisico, “contenitore necessario per le idee del laboratorio”.

 

Alcune immagini della serata


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