mercoledì 26 giugno 2019
08.03.2012 - Sergio Bagnoli

Cascino (IDV): la Casa di Riposo Borea deve essere salvaguardata e riaperta

" La Casa di Riposo Borea deve essere a tutti i costi salvaguardata e riaperta dal Commissario Straordinario, l'avvocato Borea, nel più breve tempo posibile": questa in poche parole la posizione ufficiale dell'Italia dei Valori della Provincia di Imparia, espressa questa mattina dal segretario provinciale Gabriele Cascino, in merito alla situazione dell'ultracentenario Istituto di riposo che sorge nell'omonima via recentemente al centro dei noti scandali che hanno costretto la Regione Liguria e l'Amministrazione comunale matuziana ad azzerarne il Consiglio d'Amministrazione e a nominare un Commissario Straordinario, che ne regga le sorti provvisoriamente, nella persona dell'ex Responsabile del Servizio legale del Comune della " Città dei Fiori". Come ben noto fu proprio l'Avvocato Borea, pochi giorni dopo l'insediamento, a denunciare l'esistenza di un passivo finanziario, nel bilancio della Fondazione che amministra la Casa di Riposo, di ben mezzo milione di Euro. tale passività fu dal Commissario ereditata dalla passata amministrazione, quella presieduta, tanto per intenderci, da Rosalba Nasi, già arrestata, che oggi si trova imputata a piede libero per i ben noti fatti relativi alle violenze compiute da alcuni Osa ed infermieri ai danni degli anziani ricoverati. " Dobbiamo tener presente che la maggioranza dei lavoratori e degli operatori sanitari dell'Istituto Borea sono persone oneste e che, assolutamente, deve essere salvaguardato il loro posto di lavoro. Se qualcuno di loro ha sbagliato ed ha macchiato la propria fedina penale con condotte delittuose, particolamente odiose giacchè compiute ai danni di persone deboli, pagherà ma sarà unicamente la Magistratura a riconoscere le responsabilità di ciascuno. All'Italia dei Valori preme invece salvaguardare l'Istituzione, ultra- centenaria come detto, ed i livelli occupazionali preesistenti all'intervento della Guardia di Finanza. Chiediamo, dunque, al Comune di Sanremo ed ai partiti e movimenti rappresentati in Consiglio Comunale di porre in essere tutte le iniziative opportune affinchè il Borea possa riaprire, con una nuova convenzione con la locale A.S.L. e cioè sostanzialmente con la Regione, nel più breve lasso di tempo possibile e chiediamo al Commissario Starordinario di presentare senza indugio un piano pluriennale di rientro dallo sbilancio finanziario. Non vorremmo che la chiusura provvisoria della struttura preluda, cosa purtroppo non rara in Italia, ad una sua chiusura definitiva, con relativa perdita di posti di lavoro. E' da scongiurare assolutamente un' utilizzazione dell'edificio che ospita l'antico Istituto per altri scopi che non siano di natura socio- sanitaria ed assistenziale. Non vorremmo che un giorno si possa giungere alla sua alienazione o dismissione, come qualcuno in città, sempre meno sommessamente, va cianciando" ha affermato insomma l'Avvocato Cascino che comunque una speranza ai politici sanremesi la da, e cioè il suo interessamento in Regione, è pure Assessore a Genova, affinche la Giunta ligure appoggi il Sindaco Zoccarato in questo difficile compito.


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