domenica 16 giugno 2019
16.03.2012 - REDAZIONE

Cento dipendenti Rt in cassa integrazione: l'opinione dell'Idv

"Non è certamente il modo di comportarsi! Fare pesare i minori introiti economici, effetto del taglio dei trasferimenti per il Trasporto Pubblico Locale dallo Stato alle Regioni a causa della crisi economica, solo e solamente sulle spalle dei dipendenti salariati è una pratica che noi ideologicamente rigettiamo in blocco e, quindi, oggi ci troviamo al fianco dei cento minacciati di venir messi dalla Riviera Trasporti in Cassa integrazione in deroga per dodici mesi a far data dal prossimo diciassette Aprile”: questa la netta risposta della Segreteria provinciale dell’Italia dei Valori, retta dall’Avvocato Gabriele Cascino, e del Coordinatore sanremese Maurizio Ferrara alla richiesta dell’Azienda del Trasporto pubblico imperiese di poter accedere alla misura della Cassa Integrazione Guadagni in regime di deroga dopo che non è stato siglato tra l’azienda medesima e la Provincia di Imperia, attualmente la Riviera Trasporti opera in regime di “prorogatio” per tre mesi, il contratto di servizio, ramo trasporto pubblico, per il 2012 a causa dei minori trasferimenti economici alla medesima azienda dalla Regione Liguria, che a sua volta li riceve dallo Stato,in ragione di circa il 28% dell’ammontare degli stessi nel 2011. Ad essere colpiti dal provvedimento saranno soprattutto sessantaquattro autisti e dieci operai specializzati d’officina.

L’Italia dei Valori sulla medesima misura preannuncia a breve un’interpellanza in Provincia, Ente che detiene la maggioranza delle quote in Riviera Trasporti, ove il suo consigliere Claudio Martini siede tra i banchi di minoranza. “ E’ scandaloso che la Riviera Trasporti metta in Cig i suoi operai ed autisti quando invece il suo Consiglio d’Amministrazione non intende ridursi il rispettivo appannaggio economico”, proseguono ad accusare dalle parti del Partito del Gabbiano che vola,esprimendo, poi, forti dubbi su alcune operazioni compiute in un passato non tanto remoto dalla medesima azienda come lo scorporo delle linee improduttive, quelle che collegano la costa all’entroterra tanto per intenderci, in una società creata ad hoc come la Rtl, l’acquisto della Viani autolinee che collega Imperia ad Ormea, “ cosa c’entra siffatta linea con il trasporto pubblico ligure, che venga privatizzata” asseriscono, nonché l’acquisto di un enorme terreno in Valle Armea onde spostare il deposito officina di Corso Cavallotti a Sanremo senza averlo, però, ancora alienato dopo anni di inutili dibattiti. “ Riviera Trasporti mentre da una parte attiva la Cassa Integrazione dall’altra non riesce a presentare all’azionista di riferimento, cioè alla Provincia, un piano industriale serio che preveda, oltre alla decurtazione del lauto stipendio degli Amministratori, pure tempi certi per l’alienazione degli immobili inutilizzati di sua proprietà.

Noi intendiamo costringerla a presentarlo od, in alternativa, siamo a chiederne il Commissariamento alla Provincia. Vorremmo, infine, impedirle di continuare a sbagliare come ora che, surrettiziamente, intende sostituire la linea filoviaria Taggia- Ventimiglia, che tutti in Italia ci invidiavano, con una linea automobilistica coperta dai ben più costosi autobus ad idrogeno” concludono all’Italia dei Valori.

       


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