giovedì 9 luglio 2020
24.02.2012 - redazione

Dehors ad Imperia intervento della Capogruppo Lega Nord Maria Teresa Parodi

IMPERIA- Il nuovo regolamento dei dehors del capoluogo fa discutere l' intervento della capogruppo della Lega Nord Maria Teresa Parodi

Con l’approvazione del regolamento dei dehors il comune di Imperia ha affrontato una problematica che negli ultimi anni aveva creato molte difficoltà alle attività commerciali interessate (bar e ristoranti). L’articolato, partendo dall’analisi e dalla suddivisione del territorio comunale, da indicazioni sulle possibilità di realizzare strutture annesse alle attività di somministrazione.

E’ stata anche però istituita la possibilità di deroga al regolamento in caso di aree omogenee tramite la realizzazione di piani d’ambito. Questi ultimi sono concepiti come progettazioni di dettaglio su specifiche aree “omogenee” (vie o piazze) anche in deroga al regolamento ma con approvazione da parte del consiglio comunale. Per il regolamento dei dehors sono state effettuate commissioni consigliari a cui il rappresentante FLI non ha mai partecipato.

Le commissioni rimangono il tavolo migliore per poter esternare le opinioni e introdurre eventuali modifiche alle pratiche poi, naturalmente, rimane facoltà di riproporre le modifiche nel corso della discussione della pratica in consiglio comunale. Questa è stata la strada che tra le minoranze consigliari solo il Sel ha messo in pratica. Mi giunge quindi alquanto imprecisa e faziosa la posizione palesata nel comunicato del consigliere Fossati che non ha presentato nessun emendamento in commissione anzi non vi ha proprio partecipato.

La sua posizione è stata palesata solo durante i lavori del consiglio. Amministrare una città significa fare scelte che sappiano guardare lontano e non cedere a posizioni populiste. La ricerca di consensi quindi non deve essere il faro guida nelle scelte. Utilizzare un criterio libertario, prevedendo la possibilità di realizzare ogni tipo di dehors in tutti gli ambiti, non è certo un metodo per favorire la crescita economica commerciale.

Il territorio comunale è molto variegato e non si possono certo prevedere interventi simili su tutto il territorio a prescindere dal contesto tanto più se questi possono portare ad un decadimento ambientale che si tradurrebbe nell’effetto contrario alle aspettative. Ovvero creerebbe un danno alle attività commerciali in quanto minore è la qualità ambientale-architettonica minore è l’attrattività turistica.

Chi ritiene che più si fa e meglio è commette un grave errore perché fa un ragionamento quantitativo piuttosto che qualitativo. Credo che le scelte quantitative appartengano ad una vecchia politica che con mutamenti camaleontici è alla ricerca di consensi.

Il capogruppo lega nord Maria Teresa Parodi


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