giovedì 13 agosto 2020
30.10.2011 - Marco Risi

Imperia, Giovanni Bonifazio di FLI "Licenziare gli assessori che non sanno fare il proprio lavoro "

IMPERIA-Attacco dell'esponente di FLI Giovanni Bonifazio nei confronti della Amministrazione cittadina

L'Amministrazione comunale il turismo che intende per la nostra città è quello elettorale, basta vedere la trascuratezza, la mancanza di una manutenzione adeguata.

I nostri soldi al posto che spenderli in manutenzione ordinaria / straordinaria, li sprecano nel partorire regolamenti comunali ridicoli, che a mio parere offendono e violano i diritti dei cittadini, come i recenti regolamenti su siepi e antenne paraboliche sui balconi.

Il regolamento comunale sulle antenne tanto sbandierato sui giornali, dall'amministrazione comunale, se portato in essere evidenzierà montagne di ricorsi da parte dei proprietari delle antenne, il regolamento è contrasto nell'art. 21 della Costituzione italiana che tutela il diritto alla libera manifestazione del pensiero, e che presuppone anche la corrispondente esigenza di percepire liberamente il pensiero altrui: pertanto al diritto costituzionale di informare corrisponderebbe il correlativo diritto (sempre di rango costituzionale) ad essere informati, anche tramite il libero accesso ai mass-media.

Con riguardo al profilo del pregiudizio arrecabile al decoro architettonico dello stabile, (citato nel regolamento comunale) secondo la giurisprudenza devono essere considerate le condizioni in cui l'edificio si trovava nello stato precedente all'installazione, con la conseguenza che una modifica non può essere ritenuta pregiudizievole per il predetto decoro se apportata ad un edificio la cui estetica risultava già di per sé menomata.

Talvolta si è puntualizzato che l'alterazione architettonica deve risultare percepibile sul complessivo aspetto dello stabile, e non su singole parti o elementi dello stesso. Poiché il giudizio sul decoro architettonico è destinato, ad essere inevitabilmente soggettivo e relativo, in caso di controversia il Giudice è costretto a stabilire un ragionevole bilanciamento tra gli interessi contrapposti, determinando di volta in volta quale sia il diritto (all'informazione o alla tutela estetica dell'edifico) che deve prevalere.

Il turista che visita la nostra città, si scandalizza dell' incuria, di come è tenuto il verde pubblico, strade ridotte a gruviera, muri che cadono , paletti di protezione ai marciapiedi qua e là in mezzo alla strada, marciapiedi rotti, e non certamente delle antenne sui terrazzi, che neanche vede, talmente è impegnato a guardare dove mettere i piedi quando cammina.

Caro Sindaco al posto suo comincerei a licenziare quelli assessori che non sono in grado di svolgere il loro lavoro, e per non darlo a vedere creano cortine fumogene e, mille problemi ai cittadini.

 

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