lunedì 14 ottobre 2019
29.05.2012 - redazione

Imperia: Indulgenza PRC sulla puntata di Report

Nota di Pasquale Indulgenza

Le interviste di REPORT ai 'potenti' di Imperia hanno suscitato scalpore e sconcerto in molti esponenti politici, ma a noi, francamente, non hanno fatto alcuna meraviglia. Presunzione, cinismo, volgarità, superficialità. Tutto come da copione: un film che vediamo da decenni, sia in diretta che nei suoi tanti riflessi della vita pubblica, nei tanti luoghi comuni 'di pubblico dominio'.
Forma e sostanza, in certe logiche del potere abituato all'esercizio del comando, tendono a identificarsi e a cristallizzarsi in un solo blocco, alimentato ideologicamente e sostenuto dal consenso. Se non lo avessimo imparato da quarant'anni di Democrazia Cristiana, c'è stato un ventennio di berlusconismo a ricordarcelo in modo ancor più crudo. Certamente, più scoperto e sfacciato. Francamente, quindi, mostrare sorpresa per le cose ascoltate ieri è - già ben 'allenati' dal profluvio di intercettazioni fin qui pubblicate - , secondo noi, un pò come fare 'la scoperta dell'acqua calda'.
Viene però da chiedersi, trattandosi di una storia antica, del tutto riconoscibile tra gli Imperiesi, le ragioni di manifestazioni di commento tanto scandalizzate. A nostro avviso, queste ragioni avrebbero un senso se, giunti a questo punto, esse intendessero corrispondere ad una interrogazione profonda - diremmo radicale - da parte degli stessi che le esprimono, su interi percorsi biografici di carriere politiche e protagonismi pubblici e istituzionali, baldanzosamente portati avanti fino a ieri o all''altro ieri, con la conseguenza più netta della propria messa in discussione.
Tra i commenti letti, si distingue quello a caldo dell'ex sindaco, che oggi combina con una disinvoltura notevole (e anche questa non ci soprende per niente!) la propria "amarezza" per le parole e le battute ciniche ascoltate dai sui ex referenti pidiellini (già alleati forzisti) e l'intenzione di procedere con la sua neonata 'creatura', suggestivamente denominata "Laboratorio per Imperia", verso la nuova ribalta politica e elettorale. Egli, però, non si smentisce: ben si può riconoscere, nel suo piglio di rinnovata lena, l'impronta del detto mussoliniano, penso mai dimenticato: ".Meglio un giorno da leoni che cento da pecore". Giusto per richiamare, con qualche modifica di segno, l'immagine del branco di ovini evocata a proposito della sostanza di certe brutali affermazioni del potere ascoltate ieri in televisione.
La situazione, ad Imperia, è dunque quella che è, REPORT o non REPORT. Come P.R.C., lo ribadiamo: essa esige che si torni a lottare concretamente con i cittadini sui problemi vivi e strutturali della città e del territorio, precisamente quelli che stanno facendo soffrire le persone più deboli ed esposte e stanno aggravando disuguaglianze e abusi. Non è certo il momento di 'lanciarsi' in una politica tutta proiettata su attese di consenso e sbocchi elettorali.
La crisi della rappresentanza che si sta drammaticamente consumando in Italia (ed anche qui da noi, in modo peculiare) è crisi democratica profonda - politica ma anche sociale - cui è sottesa una caduta sempre più rovinosa del legame sociale, delle relazioni di solidarietà tra le persone e del protagonismo collettivo.
Se ne esce, da un versante non populistico o demagogico, solo se le Sinistre sapranno rigenerarsi e corrispondere alle autentiche istanze popolari, che non parlano di questioni astrattamente morali, ma, in primo luogo, di bisogni individuali e collettivi e diritti di cittadinanza devastati in questi decenni, ad Imperia come altrove, direttamente e indirettamente: alla sicurezza del lavoro, alla salute, all'ambiente, al godimento dei beni comuni.
Il nostro impegno proseguirà su questo binario, su questa strada maestra.
Pasquale Indulgenza
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA/FEDERAZIONE della SINISTRA
Circolo Imperiese "Stenca-Binon"


Commenti

Nessun commento presente.
Accedi per scrivere un commento

 
Meteo