mercoledì 26 giugno 2019
12.03.2012 - redazione

Imperia: posteggio di via Benza, problemi per la staticità del Duomo?

L’interrogazione all’Amministrazione Strescino è stata presentata dal Consigliere d’opposizione Lorenzo Lagorio

Dopo tanto baccano legato alle ben note vicende politico- giudiziarie del nuovo mega porto turistico, il Consiglio Comunale di Imperia, probabilmente già da stasera, avrà modo di occuparsi anche d’arte e di conservazione dei suoi beni storico- culturali. Merito dell’interrogazione presentata all’Amministrazione Strescino, che regge le sorti del capoluogo del Ponente ligure, dal Consigliere d’opposizione del Partito Democratico Lorenzo Lagorio. Sostanzialmente Lagorio chiede ai tecnici comunali rassicurazioni in ordine alla tenuta statica del magnifico Duomo neoclassico di Porto Maurizio dopo che, nel quartiere, sono iniziati i lavori per la costruzione di un posteggio pubblico interrato proprio in Via Benza, cioè nella strada attigua allo storico edificio religioso. Il timore del Consigliere è che gli scavi vadano ad intaccare le fondamenta della costruzione edificata nell’arco di cinquant’anni tra il 1781 ed il 1835 su disegno del celebre architetto ticinese Gaetano Cantoni. La Basilica minore di San Maurizio è difatti un edificio abbastanza delicato sia a causa della sua grandezza, è il più vasto Duomo di Liguria, sia perché sostiene un’enorme cupola terminante a lanterna. Lagorio, nella sua interrogazione, chiede piene rassicurazioni in ordine alla bontà dei calcoli statici fatti all’epoca della presentazione in Comune del progetto del posteggio, opera comunque necessaria alle esigenze del rione ove sorgono, proprio sulla Piazza della Cattedrale, importanti edifici pubblici quali la Questura ed il Centro Civico. Secondo il consigliere democratico, che siede in Consiglio Comunale dal 2004 ove ha militato sia nelle fila del gruppo dei Democratici di Sinistra- Sdi che in quelle del Pd, un altro possibile intoppo alla realizzazione dell’opera potrebbe derivare dalla presenza in loco dei resti archeologici dell’antico Bastione della Nunziata demolito per far posto alla cosiddetta Piazza d’Armi sulla quale sorse poco dopo la Basilica che sostituì il precedente Duomo romanico di Porto Maurizio, angusto e malandato. Il nuovo San Maurizio, stante la sua perfezione architettonica neoclassica e la sua ampiezza, doveva dimostrare a qualsiasi navigante, che giungesse a Porto Maurizio dal Mar Ligure, la ricchezza allora raggiunta, grazie ai copiosi traffici mercantili, dalla città ed infatti fu costruito in modo che lo si potesse scorgere dall’orizzonte. Oggi il Consigliere Lagorio chiede che si scongiuri ogni pericolo in ordine alla staticità di cotanta bellezza e memoria.         

Sergio Bagnoli


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