lunedì 18 novembre 2019
10.07.2012 - Alice Borutti

Imperia: querele e querelle, dopo la solidarietà ai due giornalisti querelati da Scajola, il sostegno del PDL per l'ex Ministro

Pubblichiamo le lettere di Dulbecco, Chiaraman e Ranise del PDL Imperia a sostegno dell'ex Ministro Caludio Scajola che ieri, tramite il suo legale avv. Roscioli, ha querelato per diffamazione Diego David de Il Secolo XIX e Sanremonews per gli articoli sul presunto sondaggio commissionato dal PDL che avrebbe attestato il calo di popolarità del politico imperiese.

"Ad Imperia esiste un serio problema se certi giornalisti pubblicano notizie palesemente infondate con tanta facilità. Il sondaggio screditava Scajola e non è stato verificato. Sarebbe bastata una telefonata all’ufficio stampa del Pdl o all’istituto di rilevazione a cui è stato attribuito per accertare che non esisteva alcun sondaggio. Invece si è scritto e riscritto non soltanto che il sondaggio c’era, ma anche che aveva provocato sconquassi. Invece ha dimostrato soltanto che c’è qualcuno che non si ferma di fronte a nulla pur di diffamare e di condurre una lotta politica senza quartiere contro il centro-destra imperiese. Non mi riferisco naturalmente ai giornalisti ma a chi ha consegnato loro il sondaggio farlocco".

Angelo Dulbecco, ex Consigliere Comunale PDL ad Imperia e Coordinatore Provinciale di Giovane Italia (giovani del PDL).

 

"Il direttore della Riviera, Andrea Moggio, ha osservato che “Scajola dovrebbe querelare l'ex sindaco Strescino, visto che è stato lui via Facebook a dare la notizia dell'esistenza di questo sondaggio”. Ora Strescino rilascia la comica dichiarazione secondo cui accerterà chi ha commissionato il sondaggio. Ma come? Non è stato forse lui, come ricorda lo stesso Moggio, il primo imperiese a parlare del fantomatico sondaggio?"

Gianni Chiaraman

"Più che leggere dichiarazioni di giornalisti più o meno intimoriti da querele, avrei voluto leggere dichiarazioni di scuse da parte di chi della stampa locale aveva attribuito attendibilità ad un sondaggio patacca di cui non si sono mai conosciuti né i committenti né la società realizzatrice, né il metodo secondo quanto previsto dalla legge a pena di commissione grave reato. Per colpire Scajola è stato diffuso ad arte un falso sondaggio che qualcuno ha scelto di pubblicizzare. Ma il compito dei giornalisti è verificare le fonti. Altrimenti nei giornali potremmo lavorare tutti! La querela è la sola e ultima forma di difesa che resta di fronte a un attacco sistematico. I giornalisti, comunque, prima di tutto quelli querelati, anziché pensare a Scajola, dovrebbero prendersela con chi gli ha spacciato per buona quella bufala. Perché non raccontano come sono andate le cose e chi gli ha passato queste informazioni fasulle?"

Antonello Ranise

 

 


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