lunedì 17 giugno 2019
07.04.2012 - Alessandra Chiappori

Imperia: stamane la manifestazione “Un altro porto è possibile”

Si è snodato dal parco urbano fino a calata Anselmi il corteo di protesta contro il porto e l’attuale Amministrazione Comunale. Le foto della manifestazione

le foto della manifestazione di stamane a Imperia

C’erano i rappresentati di partiti di minoranza e associazioni stamane alle 10 al parco urbano per il concentramento della manifestazione “Un altro porto è possibile… Se la città cambia”, ma anche tanti cittadini estranei alla politica e interessati a far sì che Imperia riesca a cambiare volto. Un gruppo di circa 500 persone, che si è snodato in corteo fino a Calata Anselmi, attraversando l’area di cantiere del nuovo porto e soffermandosi sulle disastrose condizioni di alcune infrastrutture e sugli ecomostri che lo caratterizzano.

Una manifestazione che, dopo la bufera delle indagini che hanno coinvolto il porto turistico e l’Amministrazione Comunale, si vuole porre come riflessione sul possibile cambiamento della città e del suo governo. Presenti già dalle 9.30 per un volantinaggio davanti al Comune, i rappresentanti della sinistra Pasquale Indulgenza, Carla Nattero, Mauro Servalli, Legambiente con Anna Fogliato e alcuni ragazzi de La talpa e l’orologio. A questi si sono aggiunti al parco urbano Felice De Lucis, presidente delle Arci e altri rappresentanti delle minoranze tra cui Gabriella Badano, per aprire insieme il corteo con lo striscione “Un altro porto è possibile… Se la città cambia”.

Al motto di “Né con Scajola né con Strescino”, il corteo, come da programma, è stata un’occasione dimostrativo-satirica per guidare gli aderenti in un tour degli abusi e delle opere incompiute e con difetti che la nuova area portuale presenta. Una “via Crucis”, come è stata definita da Carla Nattero, che è partita con la tappa della montagna di terra di riporto: “un abiuro – ha spiegato la Nattero – che per due anni ha impedito la visione del mare. Tutt’ora non è chiaro da dove provenga questa terra, se dai lavori del porto o dalla ferrovia, ma non ci sono le condizioni ambientali adatte, da analisi dell’Arpal sappiamo che questa terra ha dei livelli di cromo alti, ed è una terra che va a mare, inquinando”. La cosiddetta “montagna”, ha aggiunto la Nattero, è stata smantellata in seguito alla decisione della Procura, ma è un lavoro che spettava alla società Acquamare.

Seconda tappa il capannone abusivo, il primo di una serie di ecomostri, in via di smantellamento. Ma è stato il posteggio seminterrato completamente sommerso dall’acqua stagnante a destare lo sconcerto maggiore in molti tra coloro che ancora non avevano visto da vicino le condizioni delle infrastrutture portuali. I manifestanti hanno ironizzato definendolo un’assoluta novità: un posteggio coperto per motoscafi. Il tour dei disastri è terminato con i tre cantieri delle palazzine popolari, la cui progettazione sembra non rispondere a criteri di sicurezza – si trovano infatti in area non bonificata - e che deturpano il paesaggio costiero e contribuiscono alla cementificazione del litorale. “Ci riprenderemo la città – hanno commentato dalla Talpa – la faremo sostenibile, perché abbiamo un progetto diverso, un progetto umano”. Il corteo è terminato in calata Anselmi, dove si sono poi svolti i comizi finali.

Di fronte alle disastrose condizioni del porto sembra essersi riacceso l’interesse della gente comune che ha aderito alla manifestazione, dai più ai meno giovani: “È un’occasione per creare degli interrogativi, qui a Imperia siamo come l’Italia in piccolo, bisogna dare una sveglia alla città, io voglio andare a votare” ha commentato Paola. Il porto si è concretizzato come l’emblema di una politica sbagliata, sono tante le dichiarazioni che mirano al cambiamento, sul progetto del porto, da ridimensionare, e sulla stessa giunta, che “deve andare a casa”. Non sono mancati i pareri critici di chi, pur aderendo alla causa, ha valutato un errore strategico quello di collocare la manifestazione nel sabato antecedente a Pasqua, per l’assenza di una gran parte degli imperiese. E soprattutto non è sfuggita l’assenza del Pd, una mossa politica che sembra confermare negli imperiesi l’idea che l’attuale giunta reggerà, una previsione che vedrà la sua conferma solo con la seduta consiliare del 12 aprile prossimo.

 

le foto della manifestazione di stamane a Imperia


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