lunedì 20 gennaio 2020
14.06.2012 - Redazione

Imu Imperia, Idv: E' assurdo far pagare le aliquote maggiori ad attività produttive ed impianti sportivi"

L'Assessore regionale Gabriele Cascino ricorda che la strada maestra per ridurre il debito pubblico dello Stato e degli Enti Locali rimane la privatizzazione di beni mobili ed immobili

" E’ semplicemente assurda l'idea che per risanare il bilancio dello Stato e degli Enti Locali, questi ultimi, con le loro delibere, abbiano deciso di applicare le aliquote più alte alle attività produttive come sono, tanto per fare un esempio comprensibile a tutti i liguri rivieraschi, gli alberghi ed i vari locali pubblici destinati al diporto ed al divertimento, come i cinema o le discoteche, ed agli impianti sportivi, siano esse palestre o stadi, per i quali addirittura l'Imposta Municipale Unica prevede un'aliquota del dieci punto tre per cento. Come Assessore allo Sport della Regione Liguria, che vive ed opera tra Taggia e Sanremo, oltre che come Segretario Provinciale imperiese dell'Italia dei Valori questo non lo posso accettare giacché è indubbia la valenza sociale di queste ultime strutture spesso gestite da società che si avvalgono solamente dell'opera di dirigenti volontari, le cui entrate sono davvero molto modeste": è netto il giudizio negativo che a livello locale, ad Imperia come a Sanremo ed in tutta la Liguria in genere, l'Italia dei Valori, che a livello nazionale si colloca all'opposizione del Governo Monti,  esprime in ordine alla maniera di applicare l'Imu scelta da moltissime amministrazioni locali.Oggi ad esprimere tale contrarietà, a nome di tutta la federazione imperiese del Partito del Gabbiano che Vola è il Segretario regionale Gabriele Cascino ma un po' tutto il partito parla nel medesimo modo. L'Italia dei Valori ritiene, infatti, che l'Imu sia in buona parte una tassa inopportuna il cui esito sarà quello di strozzare la sacrosanta crescita economica di cui non solo l'Imperiese o la Liguria ma l'intera Nazione italiana hanno bisogno in questo momento di crisi economica profonda. Ancora più netto per l'Italia dei Valori è il giudizio negativo in ordine alle scelte legate all'applicazione di questa imposta come per esempio la scelta di applicare aliquote massime per impianti produttivi, come a Sanremo sono gli alberghi od i magazzini floricoli, oppure ad impianti sportivi dall'innegabile valenza sociale." Per quale motivo si colpiscono di più alberghi, pensioni, cinema o palazzetti dello sport ed invece si lasciano immuni molti immobili delle ricchissime fondazioni bancarie ?" si chiede ancora Cascino che poi cerca di darsi una risposta lasciando intuire come secondo un antico proverbio popolare " cane non mangia cane". L'Italia dei Valori una sua ricetta per abbattere il debito pubblico dello Stato come degli Enti Locali ce l'avrebbe e consisterebbe nel compiere il maggior numero di privatizzazioni e dismissioni possibili nell'ambito dello sterminato patrimonio immobiliare o mobiliare, come sono le azioni di Finmeccanica tanto per fare un esempio o quote societarie in autostrade e ferrovie, pubblico. " Il risparmio sarebbe notevole, nell'ordine di miliardi di Euro e permetterebbe di calmierare l'effetto disastroso dell'Imu su buona parte della popolazione e del mondo produttivo" chiosa ancora Cascino che chiede che anche gli Enti locali procedano senza indugio o furberie ad alienare il loro patrimonio immobiliare, come per esempio sono i tanti negozi o magazzini che nelle rispettive città possiedono il Comune di Sanremo e tanti altri comuni della Riviera dei Fiori ed un po’ di tutta la Provincia di Imperia e la Liguria, o le quote societarie dai medesimi Enti possedute.                   

Sergio Bagnoli            


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