venerdì 15 novembre 2019
08.09.2012 - Alessandra Chiappori

La “comparsata” di Scajola alle Vele d’epoca

L’ex ministro Scajola sceglie la cornice delle Vele d’Epoca per quella che dichiara essere la prima uscita dopo due anni e quattro mesi. Porto di Imperia ed elezioni della prossima primavera i cardini dell’intervista rilasciata a Imperia tv

Claudio Scajola intervistato da Imperia tv

Gli equipaggi delle signore del mare giunte a Imperia per il 17° raduno di Vele d’Epoca stavano rientrando dalla terza regata quando in Calata Anselmi ha fatto la sua comparsa l’ex ministro Claudio Scajola. Subito circondato dai giornalisti, Scajola ha percorso la banchina fino allo stand di Imperia tv, dove è stato ospitato per un’intervista di circa un’ora. Il porto di Imperia, la recente visita in carcere a Francesco Bellavista Caltagirone, la situazione politica nazionale e locale a pochi mesi dallo scontro elettorale che vedrà gli italiani e gli imperiesi decidere delle sorti politiche, questi alcuni dei temi centrali che ha affrontato Scajola, sollecitato dalle domande dei giornalisti.

Vista la location, la questione porto ha aperto l’intervista, l’ex ministro ha ribadito la necessità per Imperia di puntare su un porto turistico: “è necessario che una città di mare con due piccoli porti – ha dichiarato – si sviluppi per dare ricadute significative e possibilità di lavoro ai nostri giovani”. E qualche giovane, tra il piccolo drappello di gente assiepato a seguire l’intervista, ha contestato le dichiarazioni del ministro sulla bellezza del porto di Imperia, dove di recente Scajola avrebbe passeggiato insieme a Fedele Confalonieri: “è un cantiere” si è sentito dal pubblico. “Mi preoccupa la leggerezza dei giovani – ha proseguito l’ex ministro – la certezza di diritto è una cosa che distingue la democrazia”. Scajola ha poi proseguito parlando “dell’indecisione tipica di questo territorio e dell’abitudine di chi, acquisendo il potere, ritiene che il primo dovere sia mantenere la poltrona. Per troppo anni si è pensato che tirare a campare fosse la cosa migliore, io identifico il mio impegno politico come la volontà di impegnarmi per il porto turistico, cercando di competere con la Costa Azzurra”. È stata ribadita la distinzione tra l’inchiesta giudiziaria in corso e la necessità di proseguire con i lavori del porto: “se ci sarà la verifica dell’irregolarità, è giusto che chi ha sbagliato paghi”.

Sulla recente visita a Caltagirone, Scajola ha ammesso di essere rimasto colpito dalle immagini diffuse da sanremonews che ritraevano Caltagirone mentre scendeva da un cellulare per entrare nel carcere di Imperia: “non mi nascondo, ho sentito di dover andare, sono andato, mi sono assicurato delle condizioni fisiche di Caltagirone, e ho girato tutti i tre piani del carcere. Lo rifarei? Sì. Spero e mi auguro che voi se vi trovaste nella stessa situazione lo fareste anche, è un atto di civile umanità. Sono contro la carcerazione preventiva, se non in casi eccezionali di assoluta gravità”.

Infine, anche un’opinione sulla politica nazionale: Scajola ha fatto presente le difficoltà causate dall’imu, le molte saracinesche abbassate e ha auspicato una coesione sociale che, secondo il suo parere, si ritroverà alle prossime elezioni: “mi auguro che alle prossime elezioni ci troveremo di fronte a delle preferenze di scelta, se il risultato sarà chiaro e largo per noi con il nuovo PDL e il nuovo PD, ma se, come ritengo probabile, non sarà così, c’è bisogno di una legge che permetta di indicare il premier che ha il consenso più largo, e in questo momento è ipotizzabile un Monti bis”.

Si è parlato anche delle numerose giunte della provincia di Imperia cadute per infiltrazioni mafiose: “Scullino e Bosio sono due galantuomini, non c’è stato nessun provvedimento né nessuna accusa contro di loro, quelli di Ventimiglia e Bordighera sono cittadini per bene e lo scioglimento per infiltrazione non significa condannare l’amministrazione – ha detto Scajola, per poi tornare sulla situazione specificamente imperiese e commentare negativamente l’evoluzione di Strescino, scelto all’inizio da lui come giovane sindaco della giunta caduta lo scorso marzo: “non basta essere giovani per fare gli amministratori, bisogna studiare, avere i nervi calmi, e soprattutto risolvere i problemi”.

Molte le accuse contro Scajola, dalla questione porto di Imperia e suo relativo coinvolgimento, alla casa di Roma vista Colosseo, ma l’ex ministro ha risposto dichiarando che “la barca funziona, il capitano non è scappato perché stava affondando” e ha concluso con un invito a lavorare per Imperia, che invece, a suo giudizio, starebbe affondando con sporcizia, disordine e scarsa manutenzione, mentre sui giornali escono notizie relative al porto sotto sequestro, che portano alla rovina la città.

 

 

 

Claudio Scajola intervistato da Imperia tv


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