sabato 19 ottobre 2019
10.07.2012 - Alice Borutti

L'inserimento di una clausola potrebbe salvare la Provincia di Imperia dall'eutanasia che ha imposto il Governo

L'Amministrazione Provinciale chiederà ai deputati del territorio di insistere affinchè nel decreto sulla spending review venga inserita la clausola di salvaguardia per le province di confine con l'estero. Ne Imperia ne Savona rispettano i 3 criteri previsti dal Governo e rischiano entrambe la chiusura. Sappa propone una commissione mista tra i consiglieri delle due Province per studiare come potrebbe avvenire l'accorpamento con Imperia capofila. Rischio commissariamento per via del possibile dissesto di bilancio per via dei tagli continui.

I tempi stringono sempre più e, come ha affermato il consigliere Fulvio Vassallo PD “da lunedì prossimo potremmo non esistere più, di fatto”. Ne Imperia ne Savona rispettano i tre criteri fissati dal Governo perchè una Provincia sopravviva alla spending review ( n° abitanti, superficie, e n° Comuni sul territorio) e come ha affermato il Presidente Luigi Sappa “entrambe rischiano di chiudere”.

“Una possibilità per la salvaguardia della Provincia di Imperia sarebbe richiedere di inserire nel decreto del Governo una clausola affinchè le Province confinanti con Stati esteri vengano salvaguardate. Sono 13 le Province di confine di queste 10 rispettano i criteri, le Province di Imperia, Trento e Gorizia no, ma Trento è esclusa dal decreto in quanto a statuto speciale” ha continuato il Presidente Sappa, “dobbiamo chiedere ai nostri parlamentari di insistere a Roma affinchè venga inserita quest'eccezione, a questo punto possiamo iniziare a trattare un accorpamento con Savona ma con Imperia capofila in quanto maggiormente baricentrica”.

Paolo Pippione PDL, ha richiesto che i deputati locali relazionino in Consiglio Provinciale in modo da recepire le istanze dell'Ente Locale e da fornire spiegazioni sull'azione del Governo.

Sappa ha già intrapreso contatti con il Presidente della Provincia di Savona Vaccarezza e ha proposto ai consiglieri oggi riunitisi di deliberare per l'istituzione di una Commissione Paritetica Speciale formata dai rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, all'interno della quale si nominerà un Presidente di Commissione dell'una e dell'altra provincia per lavorare sui tempi e le modalità dell'eventuale accorpamento, la fase costitutiva della nuova maxi-provincia.

Al di là del salvataggio in extremis, preoccupa lo svuotamento delle competenze e delle funzioni delle nuove Province che si troveranno sempre ai sensi del decreto legislativo 95/2012 in materia disposizioni urgenti per la spesa pubblica, a poter decidere e pianificare solo in materia di ambiente, rifiuti, strade e trasporto pubblico locale. Tutte le altre competenze come ad esempio in materia di Protezione Civile e Scuole verranno trasferite ai Comuni. E qui nascono le preoccupazioni di Riccardo Giordano PD: “teniamo in piedi un Ente che si occuperà di molto poco, sono comunque preoccupato dal trasferimento delle competenze ai Comuni che rischiano di non riuscire a gestire le nuove funzioni, andiamo a salvare un'Amministrazione che avrà meno funzioni delle vecchie comunità montane”.

L'intenzione del Governo, neppure tanto celata, è di soffocare piano piano le Amministrazioni Provinciali, sia attraverso i tagli ai trasferimenti già per l'esercizio 2013, “meno 3milioni e 66 mila euro dal fondo sperimentale, meno 230 mila euro dal fondo svalutazione crediti, meno 125 mila euro per l'affitto degli immobili della Provincia (come lo spazio in cui è ospitata la Prefettura) che d'ora il poi saranno concessi in uso gratuito alle altre Pubbliche Amministrazioni” ha affermato la Dirigente del settore Finanze Barillà, “ma non si può togliere alle Province tutte le funzioni perchè per farlo occorrerebbe una riforma costituzionale” ha affermato Sappa rispondendo anche a Giordano. Ma intanto pare che il Governo conduca una politica di tagli centellinati e in corso d'opera, che non possono che portare l'Ente in una situazione di dissesto di bilancio, con il suo conseguente commissariamento, “senza contare l'ironia del titolo del decreto” ha affermato la Dirigente Barillà, “che parla di revisione della spesa lasciando invariati i servizi ai cittadini”.

Giovanni Bosio, gruppo misto, ha espresso invece preoccupazione per la ricollocazione dei 280 circa dipendenti della Provincia. Per tutte queste ragioni il Presidente Sappa ha proposto di far partire oggi il documento con la richiesta ufficiale di inserire al Comma 2 dell'art. 17 del decreto legislativo 95/2012 in materia disposizioni urgenti per la spesa pubblica, le parole “..altresì le province confinanti con Stati Esteri”, che i capigruppi designino i rappresentanti nella costituenda Commissione Paritetica Straordinaria per l'accorpamento delle Province di Imperia e Savona, e che venga convocato un Consiglio Provinciale d'urgenza con la presenza dei parlamentari locali, “non possiamo morire d'inedia” ha concluso.

Il testo del documento approvato
Le Commissioni Consiliari (1,2,3) unitamente alla Conferenza dei Capigruppo e con la partecipazione del Presidente della Provincia Luigi Sappa, riunite d’urgenza in seduta comune in data 10 luglio 2012, alla presenza del segretario Generale dell’Ente Michele Pinzuti, presa visione del contenuto del DL 95/2012 in materia di disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica ed, in particolare, valutata la incongruenza del dettato di cui all’art. 17 comma 2 dell’articolato legislativo suddetto (incongruenza che si palesa nella previsione di salvaguardare le Province a confine con una regione italiana diversa e si trascura invece di salvaguardare le Province situate a confine con uno Stato estero) , a seguito di approfondito esame e di unanime condivisione, pervengono alle seguenti determinazioni:
1) Si propone che l’art. 17 comma 2 sia integrato, nella parte finale, con l’aggiunta della dizione: “ed altresì le Province confinanti con Stati esteri”. A tale fine incaricano il Presidente di contattare i parlamentari della zona e di trasmettere loro il presente documento sollecitandoli ad intervenire, in termini rapidissimi ed urgenti, al fine di rendere la norma suddetta coerente con le esigenze territoriali, inserendo la dizione proposta;
2) Si propone altresì, in relazione agli ulteriori contenuti della riforma ed in vista di una gestione razionalizzata dei percorsi politico-organizzativi, la nomina di una Commissione speciale mista tra la Provincia di Imperia e la Provincia di Savona, costituita dai rappresentanti dei Gruppi consiliari e con il coordinamento affidato al Presidente della Provincia di Imperia Luigi Sappa e della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, con la partecipazione dei Segretari Generali dei due Enti.
Si riconosce e si concorda all’unanimità, quale motivazione fondamentale della presente azione, la necessità di approntare una idonea ed urgente iniziativa politica a sostegno della qualità dei servizi da garantire ai cittadini e, specificamente:
a) per la tutela dei piccoli Comuni, in particolare dell’entroterra, delle loro condizioni territoriali e del mantenimento di servizi, compromessi dalla cancellazione dell’Ente istituzionale intermedio;
b) per la tutela dei posti di lavoro e delle competenze professionali del personale delle due Province.
Si demanda infine al Presidente per la convocazione in termini di urgenza del Consiglio Provinciale, eventualmente allargato con la partecipazione dei Parlamentari della zona, e/o anche in seduta congiunta con il Consiglio Provinciale di Savona per l’esame della situazione e le conseguenti determinazioni di competenza.


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