martedì 21 gennaio 2020
28.06.2012 - Alice Borutti

Nessuna decisione per l'acqua pubblica, rinvio a ottobre

Si conclude con un rinvio di 120 giorni (occorre tenere presente dello stop del mese di agosto) della decisione in merito alla salvaguardia o meno delle aziende private e pubbliche che si occupano della gestione del sistema idrico e della decisione sulla nascita di una società consortile pubblica a servizio di tutto il territorio provinciale.

Riunitasi oggi a Imperia presso la Sala dei Comuni del palazzo della Provincia, l'AATO, Autorità Ambito Territoriale Ottimale per il servizio idrico della Provincia di Imperia per la quale era presente il CDA formato dal Presidente Gabriela Saldo, dai Sindaci Vincenzo Genduso per Taggia, Adriano Ragni per San Bartolomeo al Mare, Adolfo Ravani per Borgomaro, Antonio Fimmano' per il Comune di Soldano, da Luciana Lucianò, Commissario del Comune di Ventimiglia e da Salvatore Bellotti, ha illustrato ai Sindaci della provincia presenti sia le ragioni a favore della nascita di detta Società Consortile Pubblica portate avanti da Gabriele Saldo e Vincenzo Genduso, che i timori dei ventilati ricorsi, con le spese legali che ne deriverebbero, delle società a partecipazione privata (AMAT per Imperia e AIGA per Ventimiglia) che hanno contratti in scadenza tra almeno 15 anni.
In particolare Saldo ha portato avanti la linea del sì alla salvaguardia delle società esistenti onde evitare i contenziosi ma soprattutto per scongiurare il carico in bolletta del costo dell'acquisto delle reti e della conservazione dei livelli occupazionali di queste, di cui la futura Società Consortile pubblica dovrebbe farsene carico.

Genduso invece ha controbattuto che già in CDA si era scelto per la non salvaguardia: "sicuramente andremo incontro a un costo maggiorato e ai contenziosi ma ci si atterrebbe all'indirizzo della gestione pubblica dell'acqua come da volontà referendaria e dal percorso intrapreso da molti Sindaci e movimenti anni fa". Genduso ha comunque sottolineato che la legislazione in materia è assai intricata ma "non è possibile salvaguardare queste aziende a partecipazione privata anche secondo il parere della Commissione di Vigilanza delle Risorse Idriche del 2007". 

Anche l'affidamento diretto ad AMAIE (propugnato dal Comune di Sanremo la settimana scorsa) o a SECOM, sempre per Genduso, non è possibile in quanto la legge prevede una gestione unitaria consortile e non diretta, "sarebbe illegittimo", ha continuato il Sindaco di Taggia, "nessuno vuole uccidere l'AMAIE anzi, insieme alla SECOM dovrà costituire il nucleo portante della nuova Società Consortile, si vogliono eliminare le aziende non totalmente pubbliche" . 

L'Assessore Gianni Berrino rappresentante il Comune di Sanremo ha espresso tutto il suo disappunto presentando però un emendamento che chiede che l'AMAIE, azienda pubblica, venga stralciata dalla possibile salvaguardia per poi poter votare contro la salvaguardia delle aziende private, e a tal proposito ha richiesto che fosse acquisito agli atti il parere del legale della AMAIE attestante la legittimità della richiesta. Sempre Genduso ha anticipato che quest'emendamento potrebbe non essere accolto.

A questo punto è intervenuta il Commissario del Comune di Ventimiglia Lucianò che ha portato all'attenzione dei presenti un parere della Regione del 22 giugno nel quale si spiega che è allo studio una bozza di legge nella quale si introduce la gestione unitaria e pubblica dei servizi come l'acqua e i rifiuti ma anche un periodo di transizione durante il quale si permetterà di continuare le gestioni in ambiti sub-provinciali, in pratica un periodo pre-accorpamento nel quale sarà mantenuto lo status quo, appunto prima della promulgazione di detta legge regionale. Con questo presupposto ha chiesto quindi di poter rinviare la decisione in merito alla nascita della  Società Consortile e alla salvaguardia delle aziende esisitenti in attesa appunto di questa legge.

Genduso e il Sindaco di Badalucco, Walter Bestagno, hanno ribadito un secco no alla salvaguardia ma soprattutto il no al rinvio della Lucianò: "quella della Regione è solo una bozza e l'AATO è legittimata a decidere in merito, si sta solo procrastinando"

Solo Salvatore Cascella per il Comune di Bordighera ha espresso la sua opposizione alla nascita del consorzio affermando che Bordighera continuerà con l'azienda attuale in quanto la sua gestione virtuosa permette tariffe più basse rispetto a tutte le altre in provincia (contestualmente in riunione di Giunta pressochè simultanea pare che i Commissari abbiano deliberato quanto affermato da Cascella) ricevendo la durissima replica di Saldo che contesta "le tariffe più basse sono ottenute imputando certi costi su altri capitoli di bilancio!", nonchè quella di Genduso che in modo secco e inequivocabile ha risposto "Bordighera sta andando contro la legge che prevede una gestione unitaria d'ambito" e rivolto a tutti i Sindaci presenti "non dobbiamo avere paura dei privati e dei contenziosi".

Con la prospettiva di questa legge ancora da emanare la maggioraza dei Sindaci presenti vota per il rinvio delle decisioni di 120 giorni e quindi ad ottobre, grandissimo disappunto da parte del Movimento per l'Acqua e di Sanremo Sostenibile, presenti in sala, Von Hackvitz e Caniglia: "E' stato vergognoso".

L'AATO è ancora esistente in deroga, dovrebbe cessare le sue funzioni il 31/12/2012

 

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