giovedì 14 novembre 2019
02.07.2012 - Alice Borutti

No alla Regione accentratrice, l'incontro del PDL con i Sindaci dei piccoli comuni

Buona partecipazione dei Sindaci dei piccoli comuni della provincia sotto i mille abitanti all'incontro del PDL tenutosi oggi alle 18:30 presso l'Hotel Rossini al Teatro di Imperia Oneglia. Presenti i Consiglieri Regionali Marco Scajola e Alessio Saso, il Presidente della Provincia Luigi Sappa e Pierluigi Vinai, ex candidato Sindaco a Genova e segretario ANCI.

L'intervento di Sappa ha aggiornato i Sindaci sull'operato dell'Amministrazione Provinciale, fortemente penalizzato dai minori trasferimenti da parte della Regione (meno quasi 3milioni di euro) e dalla forte probabilità dell'accorpamento con la Provincia di Savona in quanto i requisiti per la sopravvivenza delle attuali Province prevedono almeno 300mila abitanti, una superficie di 300mila km2 e rappresentare almeno 50 Comuni, Imperia rispetta solo l'ultimo criterio.

“Nell'ultimo Consiglio in cui è stato approvato il bilancio siamo riusciti a mantenere il trasporto pubblico locale senza chiedere la quota di competenza ai Comuni più piccoli razionalizzando le corse, il problema dei rifiuti si può dire che è pressochè risolto, ci stiamo avviando verso la soluzione della discarica unica comprensoriale (Collette Ozotto a Taggia), abbiamo scelto di destinare più risorse per la manutenzione delle strade provinciali e giusto oggi abbiamo firmato la convenzione con lo IAT di Bordighera per mantenere il servizio riducendo gli orari”.

Pierluigi Vinai, dopo aver ringraziato Scajola per l'occasione offertagli, ha affermato:“la politica non ha trattato bene i piccoli Comuni perchè non ha avuto strategie per le autonomie locali a differenza del passato, in particolare per i Comuni più piccoli. Non possiamo consegnare il territorio alla Lega Nord (partito dal quale Vinai proviene), lasciando i paesi al loro destino” per poi continuare “siete stati unicamente legiferati per quanto riguarda l'aspetto finanziario, introducendo norme che hanno stravolto l'assetto istituzionale dei Comuni, entità fondante dell'Unità d'Italia”.

Per Vinai la continua tentazione dei Governi ad accorpare i Comuni per poi fare marcia indietro impedisce la pianificazione dell'azione amministrativa e la sopravvivenza dei servizi pubblici “dobbiamo riprendere in mano le autonomie locali perchè sono la nostra linfa e non si può prescindere dalle autonomie locali per fare politica”.

“La ridefinizione con il superamento degli AATO (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale) dimostra anch'essa la volontà accentratrice della Regione con cui occorrerà confrontarsi in maniera anche dura in Consiglio Regionale. Ho la sensazione che gli amministratori pubblici regionali si siano infilati in un tunnel ideologico per il quale le Regioni stanno diventando una forma di centralismo che non tiene più conto delle autonomie locali ma ribaltano sui Comuni i tagli”. E sempre a proposito delle Regioni accentratrici Vinai porta ad esempio la Regione “che sceglie in autonomia come sviluppare i servizi pubblici in ambito ambientale invece di lasciare scegliere ai Comuni, noi faremo ricorso al TAR perchè la ridefinizione degli AATO lede le autonomie dei Comuni”.

“I Governi Prodi 2006, Berlusconi 2008, Monti 2011 hanno continuato a tagliare i trasferimenti, poi anche le Province sono state messe in ginocchio”, continua Vinai, “chiediamo la modifica del patto di stabilità perchè non è possibile creare un circolo vizioso che porta solo alla chiusura delle aziende che non possono venire pagate per il lavoro svolto per le Pubbliche Amministrazioni”.

A proposito degli accorpamenti amministrativi per i Comuni sotto i 5000 abitanti Vinai ha riferito che nonostante il rinvio di un anno sarebbe opportuno che i Sindaci procedessero ad effettuare il processo virtuoso dell'accorpamento delle funzioni e per fare questo “occorre che i Comuni superino le divisioni e si mettano d'accordo in autonomia, scegliendo quali funzioni accorpare, l'unione verrà stimolata dalla Regione attraverso l'erogazione di sovvenzioni”.

 

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