giovedì 23 maggio 2019
30.03.2012 - Alice Borutti

Porto di Imperia: il 7 aprile manifestazione "Un altro porto è possibile se la città cambia"

Sabato 7 aprile alle ore 10:00 partenza del corteo dal Parco Urbano per arrivare alle 10:30 in Calata Anselmi a Imperia.

 

Associazioni, movimenti e singoli cittadini hanno organizzato per il 7 aprile una manifestazione sulla gravissima crisi politica e non solo nata dalle indagini giudiziarie sul Porto di Imperia, per chiedere un cambiamento nella città di Imperia, contro il malaffare e il malcostume sul quale farò luce l'Autorità Giudiziaria balzato agli onori delle cronache nelle ultime due settimane. 

Per gli organizzatori: "le responsabilità politiche e morali che vanno emergendo dai fatti a carico della compagine che per oltre dodici anni ha tenuto la maggioranza e il governo del Comune (PdL e Lega Nord) sono pesantissime. Gli esiti delle scelte fatte per lo sviluppo della portualità cittadina sono sotto gli occhi di tutti: scelte sbagliate nel loro disegno squilibrato e discutibili sul piano della legittimità, i cui effetti perversi ricadono oggi, inesorabilmente, su una intera città e il suo territorio.

La città di Imperia, oltre ad aver subito l'ipotizzata truffa da parte del gruppo di Caltagirone, si trova oggi ad avere un'opera incompiuta (mancano ad oggi le opere infrastrutturali a terra previste a favore della città ed il sistema fognario), con abusi e opere realizzate con evidenti difetti costruttivi (il capannone abusivo, i parcheggi che si allagano, la "spiaggia" sotto il parco urbano creata con riporto di materiale di scarto) con forti problematiche per le imprese che operano nel porto (sia nella cantieristica che nelle costruzioni), per i titolari dei posti barca, e con un potenziale enorme contenzioso che rischia di impedirne il completamento. 


  Il fallimento dell'azione amministrativa posta in essere da ben tre amministrazioni di Centrodestra si manifesta anche nella contestuale progressiva riduzione del welfare locale e delle principali prestazioni sociali (un esempio su tutti riguarda la vicenda sulla privatizzazione del servizio delle mense scolastiche).

Per questo, riteniamo necessaria una mobilitazione democratica che obblighi il ceto politico dominante ad interrogarsi sulle responsabilità che ha avuto ed ha nella gestione del potere amministrativo nella città.

Proprio in uno dei momenti più complessi e gravi della propria storia, Imperia ha bisogno che le sue energie migliori si impegnino a ripensare il modello dello sviluppo locale, finalmente centrato sulle priorità di un benessere collettivo, di un turismo eco-sostenibile, di un razionale e più umano dimensionamento della portualità turistica, di una rivitalizzazione delle sue industrie tradizionali e dei suoi commerci più qualificati, di un adeguamento a servizio dei cittadini della macchina amministrativa, di una politica di innovazione nel campo della cultura, della socialità e della solidarietà. E' necessario ricostruire i presupposti necessari per la creazione di buona occupazione e credibili sbocchi lavorativi per le nuove generazioni.

Non sarà facile, per Imperia, risollevarsi dalla pesantissima situazione in cui è stata precipitata dall'affermazione di una ideologia del governo locale che sempre più apertamente ha manifestato il proprio carattere di fondo: una radicata arroganza del potere, nella convinzione che chi riceve il consenso dagli elettori può fare sostanzialmente ciò che crede, senza mai farsi venire dubbi e sottoporrre a verifica il proprio operato.                          
E' per questa ragione che è necessario che gli Imperiesi tornino, come in altri momenti  della storia di questa terra, a farsi protagonisti del proprio destino e delle scelte per il futuro della nostra comunità.

Per realizzare questo rinnovamento, non ci può affidare a scorciatoie di Palazzo o rimescolamenti di sorta, occorre invece mettere mano ad una vera e propria ricostruzione collettiva che sia, oltre che sociale ed economica, civile, se vogliamo che il Comune torni ad essere un Comune di tutti, dei cittadini e dei loro bisogni e la città di Imperia torni a a far parlare di sè per le cose buone e giuste che sa fare".                     

NEI PROSSIMI GIORNI IL COMITATO SI IMPEGNERA' PER RACCOGLIERE ADESIONI E PARTECIPAZIONE ALL'INIZIATIVA DA PARTE DI CITTADINI, ASSOCIAZIONI E FORZE SOCIALI   
COMITATO "UN ALTRO PORTO E' POSSIBILE .... SE LA CITTA' CAMBIA"

 


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