martedì 18 giugno 2019
29.02.2012 - REDAZIONE

Regione: approvata la prima legge antimafia

Finalmente un deciso passo avanti per difendere la legalità in Liguria

L’Assemblea Legislativa della Liguria ha oggi approvato all’unanimità, la proposta di legge “iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità”.

Presentata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico - primo firmatario il Segretario regionale Lorenzo Basso - la legge è la prima in Liguria dedicata al tema della lotta alle mafie e alla promozione della legalità.

Grande la soddisfazione di Lorenzo Basso: “Dopo i dolorosi fatti di Bordighera e Ventimiglia la Regione ha dato oggi dimostrazione di volersi spendere con tutto il peso di una legge per combattere la sempre più preoccupante presenza mafiosa sul suo territorio.

Oggi abbiamo messo un ulteriore, importante tassello nel processo di sensibilizzazione di istituzioni e società civile in corso da tempo. Dalla Fiaccolata della legalità svoltasi a Sanremo il 15 luglio 2010 ad oggi le iniziative di contrasto alle mafie si sono moltiplicate, coinvolgendo non solo Magistratura e Forze dell’Ordine, ma anche la Regione e gli Enti Locali, la cui azione si è aggiunta a quella sempre più decisa di tante realtà associative, di categoria e sindacali”.

“Come Partito Democratico – prosegue Basso – siamo poi orgogliosi e soddisfatti perché del contrasto all’illegalità abbiamo fatto uno dei nostri principali impegni, che abbiamo tradotto in tante iniziative in tutto il territorio regionale e in decisioni, anche difficili, ma coerenti con i nostri principi”.

La legge interviene su due filoni principali:

Il primo riguarda la prevenzione del fenomeno criminale mafioso e si sviluppa attraverso diversi strumenti, quali; l’istituzione della Stazione Unica Appaltante ligure, che porterà trasparenza nell’erogazione delle risorse pubbliche; la possibilità per la Regione di stipulare protocolli di intesa con la DIA e le altre Forze dell’Ordine e di stringere accordi per la legalità con enti pubblici, scuole, Università e  realtà del Terzo Settore; viene previsto che la Regione possa premiare, nell’assegnazione di fondi regionali, i comuni che adottano politiche per contrastare la piaga del gioco d’azzardo; si gettano le basi per interventi in campo ambientale di contrasto alle eco-mafie; viene istituito un osservatorio indipendente per il contrasto alla criminalità mafiosa e organizzata e per la promozione della trasparenza e un più ampio “Tavolo della Legalità per la Liguria”, sorta di “Stati Generali liguri dell’antimafia”.

Il secondo filone di intervento riguarda le misure successive ad episodi riconducibili alla criminalità organizzata. Fra queste: la valorizzazione sociale dei beni confiscati, che in Liguria sono ben 41, di cui 32 immobili e 9 aziende; il sostegno alle vittime dei reati; la costituzione di parte civile della Regione nei processi per fatti di mafia avvenuti nel territorio regionale, che farà sedere in tribunale i legali della Regione al fianco delle vittime di mafia, manifestando la solidarietà nei loro confronti di tutti i cittadini onesti; infine anche la politica si dota di regole più severe per se stessa, adottando il Codice di Autoregolamentazione approvato dalla Commissione Parlamentare Antimafia, che impegnerà partiti e gruppi politici a agire con fermezza nel contrasto alle infiltrazioni mafiose.

“Il percorso di questa legge è stato aperto e condiviso con la società civile; - aggiunge Basso - in commissione abbiamo audito 26 realtà, che hanno fornito contributi determinanti per migliorare il testo di legge. Ci ha animato una forte convinzione: più le attività mafiose sono esposte ai riflettori della cronaca e all’attenzione delle Istituzioni, maggiore e più rapida è la maturazione degli anticorpi sociali e culturali, complementari all’azione repressiva, che, da sola, non può sconfiggere le mafie.”

Simbolica ma significativa anche la vicinanza di date fra l’approvazione della legge e la presentazione, ieri in Prefettura, della “XVII Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime della mafie”. Il 17 marzo Genova sarà infatti per un giorno capitale italiana dell’antimafia. Grazie a Libera la nostra città è stata scelta e ospiterà centinaia di parenti delle vittime e i principali protagonisti italiani della lotta alla criminalità organizzata, a partire da Don Ciotti, ispiratore della Giornata e fondatore di Libera. Proprio Libera ha strettamente collaborato con noi durante tutto il percorso che ci ha portato oggi ad approvare la legge. Una legge che fra l’altro prevede proprio l’istituzione in Liguria della “giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, che si celebrerà ogni anno  - come in altre regioni – il 21 marzo, primo giorno di primavera.

Così conclude Basso: “Questa legge rappresenta uno dei contributi della Regione a chi si sta dando da fare nella lotta alla mafia e sono particolarmente felice che la sua approvazione si avvenuta così vicino alla grande Giornata del 17 marzo, quando migliaia di persone e in particolare tanti giovani e giovanissimi verranno a Genova da ogni parte d’Italia. Anche la Liguria fornisce così un piccolo contributo per realizzare il messaggio di speranza lanciato un giorno da Paolo Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo.”

Link allegato, cronistoria delle infiltrazioni mafiose in Liguria: http://webmail.aruba.it/cgi-bin/ajaxmail/cronistoria_mafie_in_Liguria.doc?ID=IeBAIzpg6ZM3DIiVMmBAJSKhOoadIlC1KpWKZJatcL1ClUjnHKhek

 


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