venerdì 23 agosto 2019
30.03.2012 - redazione

Regione: emendamento Donzella per accorpare i casolari in un unico edificio

Nell'ambito della modifica della disciplina dell’attività edilizia e della legge urbanistica regionale, approvata dal consiglio regionale della Liguria, un ruolo rilevante ha avuto l'emendamento presentato dal consigliere regionale Massimo Donzella, relativo alla possibilità di accorpare in un unico edificio, ad uso abitativo e residenziale, più casolari appartenenti ad un unico proprietario ed ubicati in un uno stesso lotto, con un possibile incremento di volumetria del 35 per cento entro i limiti massimi.
"E' dall'inizio della Legislatura che sto lavorando su questo progetto – ha detto Massimo Donzella che è stato il relatore della legge sull'attività edilizia – credo che sia un servizio davvero importante soprattutto per i cittadini di tutta la nostra riviera e dell'immediato entroterra della provincia di Imperia. Questo perché il nostro territorio è cosparso da piccoli casolari e casoni, che un tempo erano utilizzati un tempo per l'agricoltura come deposito di materiale, fienili ed altre attività collegate, ma che oggi sono ormai abbandonati e fatiscenti non trovando più alcun utilizzo.

Oggi, attraverso questo emendamento, si riuscirà a dare un'abitazione di prima o seconda casa ai proprietari del lotto, in quanto è possibile la demolizione, l'accorpamento e l'aumento del 35%. Inoltre permetterà un presidio dei territori attualmente abbandonati, attraverso la pulizia si metterà quindi in atto la prevenzione andando ad impedire i fenomeni franosi ed alluvionali che dipendono in gran parte dall'incuria. Il minor consumo del territorio, perché concentrando più volumi se ne avrà uno solo, consentirà una minore impermeabilizzazione del territorio che favorisce i movimenti franosi. Tutto questo - conclude Donzella - sposa quei principi urbanistici e di pianificazione che eliminano interventi di cementificazione”.
Il consigliere Massimo Donzella, che era già stato relatore del piano casa che già trova grande utilizzo in questo territorio, ha motivato l'emendamento, cui ha aderito anche il collega Sergio Scibilia, spiegando che è giusto consentire questi accorpamenti nei limiti di 2500 metri cubi, proprio per favorire interventi che vadano a favore di un numero molto considerevole di cittadini secondo principi di parità di trattamento e di equità.


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