mercoledì 23 ottobre 2019
30.03.2012 - Alice Borutti

Sanremo: di cosa si è parlato in Consiglio Comunale

Prossima convocazione il 04 aprile alle ore 20:45, rimandata la relazione dell'Assessore alla Floricoltura Gianni Berrino sull'UCFLOR, respinto l'ODG della minoranza sulla Tarsu, la maggioranza si riserva di approfondire il documento presentato.

In apertura di seduta è stato ricordato il nostro militare caduto in Afghanistan, Alessandro Di Lisio, con un minuto di silenzio, 4 consiglieri assenti, Moroni, Leuzzi, Donzella e Granieri.

Il Consigliere Sbezzo Maffei PDL ha richiesto subito dopo l'anticipo della discussione sulle pratiche inerenti le sentenze del TAR che obbligano il Comune al pagamento delle somme pattuite e delle spese legali (vedi ODG precedentemente pubblicato), approvata l'inversione dei punti all'ODG, Gorlero e la minoranza escono con la motivazione che non le hanno approfondite adeguatamente. Le due pratiche passano pressochè all'unanimità e con immediata eseguibilità, e Sbezzo Malfei invita l'amministrazione a tentare il possibile affinchè  queste cause diminuiscano per evitare di accumulare denaro nel capitolo delle spese correnti per poi pagare questi debiti fuori bilancio. 

Sono stati approvati i verbali dei Consigli precedenti all'unanimità dopodichè si è continuato con l'ODG proposto dal Consigliere Daniela Cassini e altri 10 sulla gestione dei rifiuti.

Apre la relazione il Consigliere Infante PD: "il problema dei rifiuti è stato proposto dalla minoranza fin dai primi consigli comunali: la normativa nazionale vigente impone ad ogni comune entro quest'anno di raccogliere in modo differenziato almeno il 65% dei rifiuti, il Comune è in ritardo perchè già nel 2011 l'intera raccolta eseguita sia dal Comune che dall'appaltatore non ha superato il 30%  di cui il 7% è raccolta dal Comune e il 23% dalla Aimeri. Questo comporterà il pagamento delle penalità previste dall'accordo Comune-Provincia". Sulla raccolta porta a porta: "è stata messa in atto senza premesse per renderla tollerabile al cittadino: spiegare che occorre ridurre i volumi della spazzatura (l'umido va compostato e ridotto) e aumentare il riciclaggio onde ottenere una diminuizione dei costi in bolletta. La porta a porta ha interessato solo il 12 % della cittadinanza e i maggiori costi gestionali non saranno bilanciati da un minor costo di discarica". 

Continua Infante: "i dati del marzo 2011 riguardo gli abitanti del centro hanno evidenziato criticità quali gli orari di raccolta (in orario di apertura degli esercizi) tutti i giorni, i commercianti hanno protestato chiedendo la costituzione di isole ecologiche ma queste sono state messe per via della pedonalizzazione di via Matteotti e non per le criticità degli orari e per le proteste dei cittadini. Non sono stati distribuiti sacchetti sufficienti quindi sono stati usati sacchetti qualsiasi, venendo a mancare la distinzione tra rifiuto attraverso la distinzione del colore. L'unica beneficiaria di quesro cambiamento è stata la ditta appaltatrice". In conclusione: "E' stata un'operazione di facciata, economicamente svantaggiosa per il Comune, la previsione del costo per il 2012 è di circa 15 milioni di euro, il 17,5 % delle spese correnti del Comune. I costi elevati non sono paragonabili ai magri risultati conseguiti, anche la pulizia delle strade è insufficiente secondo i cittadini e secondo i turisti".

Incalza quindi Alessandro Sindoni UDC – Progetto Sanremo: "Raramente sono stato critico nei confronti di questa amministrazione, lo sono stato quando è stato votato l'ampliamento della discarica di Collette Ozotto, problema correlato al punto in discussione, la minoranza ha preparato accuratamente questo documento, mi aspettavo il controdocumento dell'Assessore Dolzan (come annunciato da lui stesso) ma non è stato preparato".

"Nel 2010 con la chiusura della discarica di Ponticelli è scattata l'emergenza e lo stesso gestore della discarica di Collette Ozotto si è offerto di ampliarla, Sanremo ha quindi una discarica provinciale, tutti i rifiuti della provincia sono smaltiti a Sanremo.

Lo strumento è stato il cambio di destinazione d'uso da terreno agricolo a terreno di servizio e tra due anni si arriverà all'1% del territorio comunale adibito a discarica. L'ampliamento non andava votato. E' stato votato perchè spinti dall'urgenza e dalla paura di trovarsi pieni di spazzatura per le vie, ma il problema era di competenza provinciale e non comunale. I cittadini di Sanremo non dovrebbero quindi più pagare la TARSU e la società che gestisce la discarica avrebbe dovuto pagare delle royalties al Comune di Sanremo".

Daniela Cassini, Sanremo Insieme: "Abbiamo dibattuto in più occasioni su questo tema in città, con la collaborazione di associazioni e liste civiche siamo arrivati ad una proposta che oggi illustreremo. Nel luglio 2009 con procedura negoziata alla quale partecipò solo la ditta Aimeri, fu assegnato un primo appalto per 4 milioni circa per 6 mesi, poi ci fu una prima proroga tecnica da marzo a maggio per 1 milione e 800mila euro. Sarebbe ammissibile solo una proroga ma il Comune ha fatto una seconda proroga tecnica per altri 3 milioni e 600mila euro. Ad Aimeri sono già andati circa 10 milioni di euro. Ora arriva il secondo appalto".

Sempre Daniela Cassini continua: "Anche le modalità del processo di gara d'appalto hanno rivelato delle “stonature”: perchè si è rinunciato a conseguire gli obiettivi allora prescritti per legge (il 40% nel 2009)? perchè ha dato solo il 23% come obiettivo nell'arco di un triennio? Perchè non si è estesa la raccolta porta a porta a tutto il territorio? Il numero di utenze coperte (12%, solo gli abitanti del centro città) è una percentuale risibile per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato". "Contesto la filosofia dell'appalto che non fa decollare la raccolta differenziata, inoltre si è rivelato inefficace il sistema di informazione sulla raccolta porta a porta. Applicando i criteri previsti dall'appalto la Aimeri ha ottenuto paradossalmente il maggior punteggio proprio nell'ambito dell'informazione sul servizio svolto. La parte di raccolta differenziata della quale si occupa il Comune è la parte più difficile".

Scendendo nel dettaglio la Cassini contesta la modalità di assegnazione dell'appalto, dalla definizione di requisiti di accesso troppo restrittivi che hanno portato alla partecipazione di una sola ditta alla gara con un ribasso risibile dell'1,1%, "queste situazioni prive di concorrenza sono sconfitte per gli enti pubblici. Questo è successo anche in altri Comuni dove l'unica partecipante vincitrice è stata sempre l'Aimeri, certo, è formalmente impeccabile, ma ha scatenato anche interpellanze parlamentari e il sindaco di Gela si è rivolto alla magistratura. Immediatamente dopo l'assegnazione dell'appalto un dipendente comunale è passato alla Aimeri in posizione apicale, formalmente ineccepibile ma questo scatena degli interrogativi".

"Chiedo un maggior controllo sull'appalto, sulle modalità di assegnazione e l'esecuzione del servizio, situazione delle dotazioni e del personale. Chiedo non sia confermata la proroga all'Aimeri ma che venga fatto un nuovo appalto".

Eugenio Nocita, La Città Onesta: "La raccolta differenziata dei rifiuti deve partire dalla cultura del risparmio del territorio, per troppo tempo il nostro territorio è stato deturpato, no alle nuove discariche, no al termovalorizzatore.  La strada del porta a porta è stata percorsa troppo frettolosamente dall' Amministrazione Comunale, le penalità in cui incorrerà il Comune diventano un balzello economico pesante per le tasche dei cittadini. Prima di partire con la raccolta porta a porta sarebbe stato opportuno informare i cittadini della novità evitando che venisse percepita negativamente".

Andrea Gorlero PD, continua: "Applicando la Tarsu normalizzata, come si è scelto di fare a Sanremo, occorre distinguere la quantità e la tipologia di rifiuto, la Tarsu generica è molto più permissiva. A Imperia questa tassa costa circa il 50% di quella di Sanremo per le civili abitazioni, mentre sono molto più alte per quanto riguarda gli esercizi commerciali, al contrario di Sanremo". "Esiste una gravissima situazione di evasione fiscale quindi la Tarsu ha un'imponibile (in base alla superficie) molto più basso della realtà, abbassando le tariffe a un livello simile a quello di Imperia si allargherebbe la base imponibile perchè i cittadini avrebbero un incentivo a non evadere, occorre comunque un controllo incrociato per evitare le evasioni fiscali, da parte della minoranza non mancherà collaborazione per alleviare la pressione fiscale sui cittadini".

Il Sindaco Maurizio Zoccarato ha quindi risposto a Gorlero: "Sono molto d'accordo sulla differenziazione dele aliquote a maggior carico sugli esercizi commerciali, non sono d'accordo sui suoi show, lei parla come se non conoscesse i problemi delle amministrazioni, forse lei crea solo dei problemi all'amministrazione, abbiamo sempre dimostrato apertura sulle sue proposte, anche su questo argomento. A mio avviso sul problema dei rifiuti non c'è una linea chiara proprio da parte dell'Amministrazione Provinciale. Stiamo affrontando i problemi, non c'è ancora il decreto che certifica che Sanremo rientra tra i comuni virtuosi, sono però d'accordo con lei per quanto riguarda la lotta all'evasione fiscale. Non credo che Monti sia il problema dell'Italia, semmai sta cercando di risolvere i problemi creati da altri, allo stesso modo sto portando avanti alcuni punti del programma Borea, solo lei cerca il contrasto a differenza di una politica più distesa che abbiamo ad esempio con il Presidente della Regione, questo cercare lo scontro è una sua scelta personale".

L'Assessore Antonio Fera ha quindi aggiunto: "quanto prima organizzeremo una tavola rotonda per informare i cittadini e i giornalisti sulla situazione dei rifiuti. Tutto è migliorabile, ma sentire che è quasi un disastro è un discorso pieno di inesattezze, siamo umani, possiamo sbagliare e ci sono mancanze che vanno migliorate, come ha detto il Consigliere Cassini. Ci siamo trovati nel 2009 con 2 appalti andati deserti, per invogliare le ditte nel 3° appalto i tecnici hanno suggerito di mettere una cifra leggermente superiore e ne è venuta una sola, la Aimeri. Per rispondere al Consigliere Cassini, se ravvisa delle anomalie si rivolga alla magistratura, quando ci sono dei prezzi bassi non concorrono le ditte, porto ad esempio il caso di Imperia dove ha concorso una ditta pugliese. Senza dare colpe alla passata amministrazione la volta scorsa ha vinto una ditta che non pagava gli stipendi ai dipendenti, ma voi non potevate saperlo, dobbiamo essere insieme per informare i cittadini delle difficoltà che ci sono".

"Abbiamo cercato di fare una raccolta porta a porta imperfetta ma era meglio di niente, occorrono troppi soldi per applicare la porta a porta a tutto il territorio comunale, in ogni caso la Provincia è in ritardo sul programma del nuovo impianto di smaltimento, senza l'ampliamento di Collette Ozotto saremmo dovuti andare ancora a Vado Ligure".

Sempre per Fera con la porta a Porta il volume dei rifiuti si è ridotto di 25 tonnellate in tre anni dal 2009, oggi si spende la stessa cifra del 2009 perchè è aumentato il prezzo a tonnellata dei rifiuti da smaltire. "Vorrei ricordare - continua- che il vecchio appalto era di 5 milioni e passa contro i 7 attuali, abbiamo 2 ditte vincitrici della gara della passata amministrazione in contenzioso col Comune, una per via di 3 milioni richiesti di riserve e l'altra perchè non ha pagato i dipendenti. Inoltre i cittadini non si sono lamentati perchè, sostiene Fera,  "i negozianti di Via Matteotti hanno firmato un sondaggio sul grado di soddisfazione della porta a porta e i risultati non erano negativi".

In risposta a Sindoni, Fera spiega che le royalties di cui sopra sono state approvate, il gestore della discarica ci paga la stessa cifra che Taggia, queste royalties verranno poi inserite a bilancio.

L'Assessore al bilancio, Diego Maggio: "le aliquote che l'amministrazione comunale ha introdotto l'anno scorso sono state basate su uno studio molto approfondito, certo in prima battuta non si può fare al meglio, avrei voluto introdurre il numero di persone che abitano una superficie ma gli uffici non erano pronti a recepire ulteriori differenziazioni quindi si è proceduto valutando i rifiuti effettivamente prodotti. Ho iniziato il discorso della lotta all'evasione, non mi risulta che la precedente amministrazione abbia dato istruzioni negli uffici per avviarla".

il Consigliere Leandro Faraldi (PD): "L'Amministrazione sta dando risposte di circostanza, la programmazione è altro che non vedere in modo così temporalmente limitato. C'è una parte della città che ha beneficiato di una raccolta rifiuti diversa e grazie a questa parte della città è lievitato il costo dei rifiuti per tutti, non c'è un progetto per la città, l'appalto è finito con una sola ditta in un settore in cui ci sono forti interessi. La città è più pulita? Non è migliorato nulla, sono solo peggiorate le tariffe. Si decide senza consultare le commissioni consiliari, e al posto della consultazione si fanno delle operazioni spot con qualche consigliere della maggioranza".

"Non c'è una definizione a livello provinciale della linea da seguire per la gestione dei rifiuti ma non si può continuare a raffazzonare la politica sulla TARSU con dei proclami. I servizi non sono continuativi, ho richiesto le schede di presenza del personale addetto al servizio rifiuti, il lavaggio strade è deficitario anche se è sempre stato pagato, spesso il centro storico di Coldirodi non è lavato, vorrei sapere chi monitora le attività".

il consigliere Cassini ha poi fatto alcune puntualizzazioni sulla risposta dell'Assessore Fera: "Conosco l'iter della preparazione dell'appalto precedente, smantellato poi dal commissario prefettizio per arrivare alla gara bandita nel 2009 in cui è stata semplicemente aumentata la base dell'1%, occorreva invece reimpostare il bando stesso, introducendo l'obbligo del risultato per l'appaltante e la diffusione della porta a porta a tutta la città. Occorre un controllo attivo sull'operato degli uffici e degli addetti alla raccolta. Intorno a questo servizio c'è un atteggiamento troppo rilassato da parte dell'amministrazione, è un tema d'importanza economica tale che è la 2° voce di spesa dopo quella per il personale per il Comune".

Nocita e Cassini in chiusura hanno relazionato sulla possibilità di un termovalorizzatore, dicendo che studi che hanno distribuito ai consiglieri di maggioranza, a cura dell'Università di Genova, dimostrano danni alla salute e contradditorietà col principio della raccolta differenziata.

L'ODG della minoranza non passa con soli 9 voti favorevoli perchè la maggioranza si riserva di approfondire i documenti presentati oggi dalla minoranza.

E' già mezzanotte e un quarto passata quando toccherebbe alla relazione sull'UCFLOR da parte dell'Assessore Gianni Berrino che spinge per non rimandarla, Gorlero interviene polemico poichè "c'erano 60 giorni per decidere e ora ci ritroviamo a decidere a pochi giorni dalla scadenza (8 aprile)", Berrino: "se non si discute oggi si rimanda all'anno prossimo". Gorlero: "non si può parlare di una materia così complessa per discuterne in soli 20 minuti".

Lupi sospende il Consiglio visto che si raggiuntoo le 00:30 e convoca la riunione dei capigruppo per decidere se continuare il consiglio o no , manca il numero legale e il Consiglio Comunale verrà riconvocato o meglio proseguirà la settimana prossima, il 4 aprile alle ore 20:45

 

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