domenica 20 ottobre 2019
20.10.2011 - Antonio Vanzillotta

Sanremo: "la Pupa ed il secchiello" soppianta la mensa dei poveri

L'amministrazione matuziana sfama Lele Mora. Mentre i poveri ed i diseredati continuano a morire di fame. Denuncia del consigliere di opposizione Daniela Cassini

Quindici  mesi fa l’amministrazione comunale di Sanremo spendeva oltre 100.000,00 euro per 'Sanremo Promotion' (Ente pubblico per lo sviluppo delle politiche di promozione congressuale e turistica del comprensorio). L’evento ideato per pubblicizzare il periodo balneare è stato: “Le pupe e il secchiello”. La pubblicità che raffigura tre donne in bikini, ha fatto insorgere diversi movimenti femminili anche perché la reclame raffigurava, secondo il loro parere: 'Tre ninfe in succinti bikini, con seni enormi e sguardi ammiccanti, conditi da atteggiamenti puerili destinati a scaldare vecchi e satolli guardoni'.  Il successo di  questo cartellone pubblicitario però ha reso felici la triade Zoccarato, Giuffra e Di Ponziano.

Ma il consigliere comunale Daniela Cassini ha definito una vera e propria offesa alla città regalare, con i fondi del Comune, migliaia di euro all’agenzia pubblicitaria di Lele Mora, per lanciare la nuova immagine turistica di Sanremo. Infatti la stessa cifra teneva in piedi la mensa dei poveri di via Manzoni che è stata chiusa ad agosto di quest’anno e, dopo i primi mugugni, nessuno ne ha più parlato! Tanto i poveri ed i diseredati fanno notizia solo se crepano su una panchina in preda ai fumi dell’alcol; se mangiano o no non importa a nessuno. Il motivo della sofferta decisione risiede nelle ristrettezze di bilancio ha detto l’amministrazione che avrebbero causato questo taglio al budget dell' assessorato ai servizi sociali con  chiusura della mensa.

"Il costo della gestione del servizio era di circa 120 mila euro all'anno- ribatte Daniela Cassini, consigliere dell’opposizione - e quei danari per i bisognosi spero che vengano recuperati. Ed aggiunge  che fortunatamente in città esistono altre strutture simili  pur se non comunali". La Cassini ci rammenta che dalla mensa passavano dalle 60 alle 70 persone al giorno, tutte seguite dai servizi sociali e  per chi aveva problemi di deambulazione  venivano consegnati  gli alimenti a domicilio. "Sanremo rinnega il proprio patrimonio sociale per inseguire i programmi della televisione spazzatura e spinge i giovani verso l’abisso e la perdizione" sostiene un’anziana signora. E continua: “E' un vero scandalo buttare i soldi così visto che con la stessa cifra ci sfami decine di persone per un intero anno!".


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