mercoledì 23 settembre 2020
06.10.2012 - Redazione

Imperia, amica dei bambini?

La promozione e la tutela dei diritti dei bambini è un tema su cui il consenso è talmente largo  da diventare  quasi un luogo comune

Proprio perciò  diverse amministrazioni cittadine hanno voluto deliberare in merito, sempre all’unanimità, promuovendo  la realizzazione di azioni specifiche per migliorare la qualità sociale e urbana a favore dei bambini, a partire dalla delibera del 2007, con la quale il Comune di Imperia aderiva alla rete nazionali delle Città Educative..

Un anno fa, nel dicembre 2011, il Consiglio Comunale approvò l’adesione al  progetto Unicef

 “ Sindaci Difensori dei bambini” , con la quale si intendeva migliorare la qualità della vita dei bambini, definendo un progetto concreto , fatto di azioni realizzabili, articolate in “ nove passi”rendendo partecipi i bambini stessi, le famiglie, la scuola e tutti coloro che hanno un ruolo nella loro vita.

Credo di poter dire, senza possibilità di smentita, che mai come in questo avvio di anno scolastico,  i diritti dei bambini siano stati così disattesi.

Se si dovesse tracciare “ un bilancio dedicato all’infanzia” ( previsto al punto 6  : “ assicurare

un impiego adeguato di risorse e un’analisi finanziaria a favore dell’infanzia”) sarebbe  veramente

drammaticamente negativo.

Certamente le risorse diminuiscono, e molti servizi per l’infanzia spariscono: i nonni vigili, lo sportello Ascolto, ….ma ci sono scelte particolarmente imperdonabili.

 

Una vicenda, la gestione della refezione scolastica, risolta solo grazie alla mobilitazione dei genitori, su cui, al di là di considerazioni politico amministrative, la domanda unanime di genitori, insegnanti, cittadini  è : “ Perché la soluzione adottata in una settimana, dopo manifestazioni e proteste,  non è stata pensata nei mesi estivi in cui si doveva programmare il servizio?! ”

 

Per la prima volta in città,  a meno di 20 metri da una scuola, frequentata da oltre 800 studenti, dall’infanzia al Liceo, è stata posizionata un’antenna di telefonia mobile e le proteste di molti non hanno portato a rivedere la localizzazione.

 

Una scelta: il Festival Grock. Dall’anno della sua creazione – 2006, al 2011, asse portante della manifestazione, oltre al Premio Grock,   è stato il coinvolgimento della città : lo spettacolo notturno di piazza, l’intervento nella strutture di cura,  la partecipazione delle classi seconde cittadine a spettacoli di clownerie, giocolieri e maghi, creativi e coinvolgenti.

Bisognava tagliare : cosa si è tagliato? Lo spettacolo per le scuole!

Sviluppare una strategia a favore dei diritti dei bambini è certamente un percorso lento, lungo e impegnativo. Un obiettivo concreto  e raggiungibile potrebbe però essere , da subito, che nell’espletamento della propria attività di governo, i bambini siano considerati  veramente un soggetto da tutelare con priorità e non i primi su cui tagliare le risorse. La  lista di buone intenzioni contenuta nella delibera rischia di diventare  quasi una provocazione!

UNA PROPOSTA, certamente non strategica, ma simbolica: il 20 novembre  è la giornata mondiale della Convenzione Internazionale per i Diritti dell’Infanzia. Si può pensare  ad un obiettivo concreto da praticare sociale, culturale o civile per i bambini della nostra città?

Gabriella Badano


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