domenica 16 giugno 2019
05.06.2012 - Alice Borutti

Imperia: il discorso del Comandante Provinciale alla Festa dell'Arma dei Carabinieri.

Ecco il testo del discorso che il Comandante Provinciale, Col. Alberto Minati, ha tenuto questa sera alla cerimonia per il 198° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, consegnate anche le menzioni d'onore nel corso della cerimonia di quest'anno volutamente sobria in segno di rispetto per le vittime del terremoto in Emilia Romagna. Un bilancio di tutto rispetto: ben 7.330 i delitti perseguiti dall’Arma, di cui il 57% scoperti e 3.425 persone denunciate. Presenti il Prefetto Fiamma Spena e le massime autorità civili e militari.

"Onorevoli Parlamentari, Signor Prefetto, Autorità civili, religiose e militari, rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, signore e signori, a nome dei Carabinieri del Comando Provinciale di Imperia, esprimo un sentito ringraziamento per la partecipazione al 198° Anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Un anno fa, davanti a voi, parlavo di desideri, di esempi da seguire, di comunità da proteggere ed aiutare. Mia e dei miei Carabinieri la condivisione degli obiettivi da raggiungere, dei desideri da realizzare e dei sogni da tradurre in realtà, “nostra” la volontà di seguire l’esempio dei nostri predecessori, che molto hanno fatto per la Nazione e queste terre; nostra la voglia di fare qualcosa di concreto per la splendida gente di questa Provincia.

Che inizio a sentire, consentitemi, un po’ “mia”. Perché questo è il destino del Carabiniere: diventare cittadino di una terra che non è la sua; condividerne le vicende, conoscerne i problemi e farsi carico del ruolo talvolta ingrato di trovarne le soluzioni.

Ecco perché, allora, dopo più di un anno di permanenza in terra ligure, inizio a considerarmi anch’io parte di questa comunità. La comunità che ho il dovere di servire come Carabiniere tra i Carabinieri, rinnovando quotidianamente un impegno che i miei militari onorano anch’essi ogni giorno. E sono proprio i loro sguardi determinati, a volte stanchi, a volte delusi, ma mai rassegnati o spenti, ad indicarmi la direzione da seguire.

Al servizio della comunità, dunque. Della nostra comunità, delle nostre genti. E allora consentitemi, con una piccola punta d’orgoglio, di presentarvi i nostri risultati. Raggiunti con fatica ed in silenzio, con impegno e buona volontà.  

Malgrado le note ristrettezze finanziarie, l’Arma dei Carabinieri è costantemente impegnata a fornire una risposta sempre più adeguata verso quei comportamenti che in modo intollerabile attentano al vivere civile. Da qui lo sforzo di recupero del personale da incarichi non operativi per destinarlo ai compiti istituzionali più vicini al cittadino, il costante aggiornamento e il continuo ricorso a tecnologie più avanzate.

Le cifre parlano per noi. Permettetemi un rapido accenno.

E’ sempre elevata l’attenzione nei confronti di persone riconducibili alla criminalità organizzata, interessate, nel ponente ligure e in costa azzurra, ai traffici di droga e ad attività imprenditoriali e commerciali in apparenza lecite, che costituiscono un pericolo per la libera concorrenza e la sana imprenditoria.

Altrettanto intenso è stato lo sforzo nel contrastare le altre criminalità, quelle che, definite come “comuni”, in realtà di “comune” o “normale” hanno ben poco, poiché minano alle fondamenta la tranquillità della vita dei miei concittadini, impedendo loro di operare con quella serenità che meritano e che è loro dovuta. Ecco quindi che i Carabinieri hanno perseguito oltre la metà dei reati commessi in provincia. Sono infatti 7.330 i delitti perseguiti dall’Arma, di cui il 57% scoperti, con 3.425 persone denunciate. Un dato importante rimane il numero degli arresti: 499 negli ultimi 12 mesi, di cui 25 per rapina e 56 per furto, mentre sono 282 le persone denunciate a piede libero per quest’ultima fattispecie di reato.

Le indagini svolte su 4 rapine in banca si sono al momento risolte con l’arresto dei responsabili di 2 episodi.

Ma altri aspetti della vita quotidiana non ci sono sfuggiti. In materia di lavoro, le 126 ispezioni condotte in provincia hanno fatto emergere 63 irregolarità e 23 lavoratori in nero sui 267 controllati. Per quanto riguarda, invece, la tutela dell’ambiente, i controlli hanno consentito il sequestro di 10 autocarri che trasportavano rifiuti speciali in violazione delle normative comunitarie.

Dall’esame statistico dell’andamento complessivo della delittuosità nella provincia, emerge, in sintesi, una flessione del numero dei reati consumati di oltre l’8%. Tale contrazione ha riguardato in maniera più significativa i furti in generale (-5%). Lievi incrementi, invece, sono stati registrati per i furti in appartamento, per gli scippi, per i furti di motocicli e per le truffe e frodi informatiche.

Parlavo prima di comunità, di attenzione verso il territorio, verso i suoi problemi. Anche qui, pur senza magie, qualche piccolo desiderio si è realizzato. Una diversa pianificazione ed organizzazione dei servizi preventivi sul territorio ha visto ancora aumentare la presenza dei Carabinieri per le strade della provincia di Imperia. Nel 2011 le pattuglie e le perlustrazioni sono aumentate mediamente dell’1%, passando da 30.074 a 30.293. Una presenza costante e capillare garantita attraverso 83 pattuglie medie al giorno e il contributo fondamentale del Carabiniere di quartiere, esempio di prossimità al cittadino nonché fonte di spunti investigativi e primo baluardo contro la criminalità comune. E anche il considerevole numero di controlli alle persone (100.500) e ai veicoli (75.000) degli ultimi 12 mesi sono indicativi della presenza dell’Arma sul territorio.

Ma un bene comune come la sicurezza può essere garantito solo con un impegno corale che accomuni cittadini e organi preposti.

Gli sforzi dell’Arma e delle altre Forze di Polizia sono certamente importanti, ma la tutela e il mantenimento della sicurezza non possono prescindere da interventi finalizzati a determinare condizioni sociali complessive che inibiscano la commissione di atti di devianza con azioni di prevenzione sociale e riqualificazione urbana.

Fatte le debite proporzioni, è migliore la percezione di sicurezza in quelle località ove viene dedicata più attenzione ai servizi sociali, arredi urbani, illuminazione pubblica e anche sistemi di videosorveglianza.

Permettetemi ora di concludere con i ringraziamenti.

Ringraziamenti non solo doverosi per la vicinanza espressa alla nostra Istituzione ed alla nostra quotidiana attività, ma sentiti e sinceri poiché manifestazione di una comunanza d’intenti e scopi che raramente si riesce a raggiungere.

Ringrazio quindi Lei, Signor Prefetto, che con la sua guida paziente ed attenta ha contribuito, in quella sede istituzionale, rappresentata dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a creare perfette intese e sinergiche azioni con i colleghi delle altre Forze dell’Ordine.

Ringrazio poi i rappresentanti dell’Ordine Giudiziario e del mondo forense: sono infatti l’ossequio ed il rispetto della legge a consentire e regolare la vita della comunità. Ringrazio i rappresentanti del clero, coscienza viva di un sentimento profondo che permea, ed ha permeato in passato, lo spirito delle nostre terre. I miei ringraziamenti agli amministratori ed agli esponenti politici locali, antenna attenta ed accorta circa le necessità di un territorio così particolare e poliedrico. La mia gratitudine, poi, ai rappresentanti del mondo dell’informazione, cui ci accomuna la ricerca continua della verità dei fatti.

Un particolare cenno di ringraziamento ai colleghi della Gendarmeria francese e dei Carabinieri monegaschi: la presenza quest’oggi di loro rappresentanti è motivo d’orgoglio e simbolo di un’Europa che è ben più di una mera espressione geografica. Un caloroso abbraccio alla comunità dell’Arma in congedo, cui mi stringo con affetto per il doloroso lutto che l’ha colpita, all’inizio dello scorso mese di maggio, con il tragico incidente nel quale hanno perso la vita alcuni colleghi non più in servizio mentre si recavano a Jesolo per partecipare al Raduno Nazionale dell’Associazione Carabinieri.

La sobrietà di questa cerimonia è anche dedicata alle vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia e allo sforzo quotidiano dei sopravvissuti nella ricerca della serenità.

E infine, cari concittadini, un enorme “GRAZIE” a voi tutti. Grazie per aver adottato me ed i miei Carabinieri come figli della vostra bellissima terra, grazie per l’affetto e la comprensione delle quali ci circondate, grazie per la pazienza e la collaborazione con le quali sostenente il nostro operare di tutti i giorni.

Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva l’Italia."  

Di seguito le menzioni d'onore conferite:

Reparto operativo di Imperia

Encomio solenne del Comandante Interregionale Carabinieri “Pastrengo” a:

  • Maggiore Paolo Cambieri;

  • Mar.A.S. U.P.S. Ciocchetti;

  • Mar. Ca. Antonio Lisi;

  • Brigadieri Ezio Giordanengo, Marco Brignolo e Marco Manzone;

“operando in provincia fino ad allora ritenuta non inficiata dalla presenza della mafia, evidenziando elevatissima professionalita' e ferma determinazione, svolgevano una complessa indagine che permetteva di svelare l’infiltrazione degli organi elettivi di due amministrazioni comunali da parte della ‘ndrangheta, in seguito alla quale l’autoritá governativa ne disponeva lo scioglimento”.

Stazione Carabinieri Sanremo

Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Liguria alla Stazione Carabinieri di Sanremo : 

stazione capoluogo, con perseverante sinergico impegno, elevato spirito d’iniziativa, spiccata professionalitá e corale amalgama, sviluppava una capillare attivitá di contrasto alla criminalitá, che consentiva di trarre in arresto 154 persone e deferirne in stato di libertá altre 123, suscitando ampi consensi nell’opinione pubblica e il plauso delle autoritá, con positivi riflessi sul prestigio dell’istituzione”.

Stazione Carabinieri Badalucco

Compiacimento del Comandante Provinciale Carabinieri di Imperia ai seguenti militari della Stazione di Badalucco:

  • Mar. Ca. Espedito Longobardi;

  • App. Scelto Claudio Lanteri;

  • Car. Sc. Francesco Lepori;

"per aver condotto, con spiccata professionalità e perseverante impegno, complessa attività investigativa che si concludeva con l’arresto di tre persone e il sequestro di 500 piante di cannabis indica e un chilogrammo di marijuana già pronta per essere immessa sul mercato".

Stazione Carabinieri Sanremo

Compiacimento del Comandante Provinciale Carabinieri di Imperia ai seguenti militari della Stazione di Sanremo:

  • Luogotenente Antonio Giovanni Piras;

  • Brig. Enrico Solinas;

  • App. Sc. Livio La Grassa;

  • Car. Sc. Claudio Maruccia;

” per aver condotto, con spiccata capacitá investigativa ed elevata determinazione, un’articolata indagine che ha consentito l’arresto di due trafficanti e il sequestro di kg 34,6 di marijuana e di € 3.500 in denaro contante”.


 

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