lunedì 27 gennaio 2020
24.07.2012 - Alice Borutti

Imperia: la Seris deve continuare a gestire la mensa in quanto bene pubblico, sentenza della Corte Costituzionale

Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale per illegittimità dell'articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 emanata dall'ultimo Governo Berlusconi inerente la privatizzazione dei servizi pubblici locali, in quanto "contrario ai risultati del voto del referendum del giugno 2011" la CGIL, CISL e UIL chiedano che venga nuovamente affidato alla SERIS, società a capitale pubblico, il servizio delle mense a Imperia e che non si proceda all'affidamento ai privato.

Dopo che la Corte Costituzionale, con sentenza del 20 luglio 2012, n. 199, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), in quanto “…costituisce ripristino della normativa abrogata, considerato che essa introduce una nuova disciplina della materia, «senza modificare né i principi ispiratori della complessiva disciplina normativa preesistente né i contenuti normativi essenziali dei singoli precetti» (sentenza n. 68 del 1978), in palese contrasto, quindi, con l’intento perseguito mediante il referendum abrogativo", le sigle sindacali di CGIL, CISL e UIL hanno oggi invitato l' Amministrazione Comunale di Imperia, rappresentata dal Commissario Prefettizio, Sabatino Marchione a:

  1. interrompere immediatamente ogni procedura di affidamento a soggetti privati dei servizi di Refezione Scolastica e Attività Educative, in oggi gestiti dalla Società 100% capitale comunale SERIS srl, in quanto decadono, con l’abrogazione dell’art 4, DL 138/2011 in questione, le motivazioni che sostenevano tale scelta (art 4, comma 13);

  1. Deliberare affinché i Servizi di Refezione scolastica e Attività Educative vengano mantenuti in capo alla SERIS srl, società in house integralmente a capitale comunale, con affidamento diretto di durata pluriennale.

  1. Adeguare, se necessario, lo Statuto della SERIS srl affinché si conformi ai requisiti prescritti dalla vigente normativa e giurisprudenza per le società “in house”, con apposita Delibera del Commissario Prefettizio;

  1. Disporre affinché la suddetta società SERIS srl possa assumere a tempo indeterminato tutto il personale utile allo svolgimento dei servizi che abbia maturato tale diritto, atteso che con l’abrogazione dell’intero art.4 DL 138/2011 viene abrogato anche il comma 17 dello stesso e si conferma pertanto la piena validità del Protocollo d’intesa sottoscritto tra le parti il 17/09/2008 e approvato con DGM n°405/2008.

Facendo inoltre presente che con l’abrogazione dell’art 4 DL 138/2011 e successive modificazioni, viene di fatto abrogato anche l’obbligo di assoggettamento delle Società in house al Patto di stabilità interno (art 4 comma 14).

Nella lettera inviata a Marchione dai Sindacati si ribadisce anche che "la volontà espressa dai cittadini italiani nel voler abrogare l’art 23 bis L 133/2008 (riproposto con il successivo art 4 DL 138/20011) è stata quella di non voler consentire la privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici locali, si chiede pertanto agli organi in indirizzo di voler rispettare tale volontà, garantendo parimenti massima dignità ai lavoratori della Società pubblica SERIS srl che da tempo attendono soluzione alla grave situazione di precariato nella quale si ritrovano".

La SERIS ricordiamo è una società del Comune di Imperia che in base ad una convenzione appositamente stipulata si occupa di somministrazione di alimenti e bevande in mense scolastiche, di attività e servizi integrativi a carattere educativo e di impianti sportivi e ricreativi in genere. La convenzione avrebbe dovuto avere una durata dal 05/09/2008 al 31/12/2019, questa primavera gli ultimi giorni dell'Amministrazione Strescino furono anche caratterizzati dal "caso SERIS" ossia dall'imminente bando di gara per l'esternalizzazione del servizio anche ai privati, conseguentemente proprio all'applicazione dell'articolo recentemente giudicato anticostituzionale.

Strescino riuscì a far passare in Giunta "tecnica" la proroga per l'affidamento alla SERIS per altri 9 mesi, ma la pratica non giunse mai in Consiglio Comunale perchè l'amministrazione cadde proprio alla mattina del giorno dell'ultimo Consiglio. La SERIS ha un amministratore unico, Pietro Salvo. 


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