martedì 19 novembre 2019
07.06.2012 - Donatella Lauria

L'allerta meteo corre sul web, ma al Forum regionale sull'Ambiente snobbano le testate online

E’ l’informazione online la grande assente del Forum regionale dell’Ambiente, a Genova, nell’anno che tira le fila di un consuntivo funesto per i fatti alluvionali liguri e nel pieno del lutto per il sisma emiliano. Ai tavoli della due giorni, sotto il coordinamento di Arpal e Regione Liguria, pesa la mancanza di quella voce (che è poi l’autentica pluralità di voci) che costituisce ormai l’autostrada della comunicazione: il web.
Sono stati i quotidiani online e i social media ad ospitare il flusso vivo degli aggiornamenti, ma anche dei consigli per l’allerta, quando il fango si è riversato nelle Cinque Terre, a Varazze, a Genova. E’ su Facebook e Twitter che si è scatenata la corsa agli aggiornamenti meteo, ai consigli direttamente dal basso, all’immediata solidarietà. E’ sui giornali digitali che il flusso delle notizie è andato di pari passo con gli eventi, con la vorticosità della cronaca e con la necessità di fornire indicazioni quanto più rapidamente diffuse di prevenzione e attenzione. Proprio questo aspetto, ormai preponderante dal punto di vista mediatico quando è in corso una sciagura naturale, è stato bypassato dagli organizzatori del Forum dell’Ambiente.
“Giustificare l’assenza delle testate native digitali, al tavolo cui partecipavano gli altri media, con il fatto che successivamente nel pomeriggio si sarebbe parlato di social network, non solo ridicolizza il ruolo informativo, economico e sociale dei giornali online, ma dimostra come spesso del web e della sua funzione ci si riempia solo la bocca senza cognizione di causa” commenta Donatella Lauria, direttrice della rivista on line Ponenteoggi; così come gli altri suoi colleghi.

“Senza la rete e l’informazione online, come dimostrano anche i fatti recenti, nessun media tradizionale avrebbe potuto compiere un’opera efficace, soprattutto dal punto di vista preventivo, se non molte ore dopo gli accadimenti – aggiunge il Direttore – Asserire inoltre che i partecipanti al tavolo odierno sono stati selezionati con la logica ‘di non scontentare qualcuno’, aggrava ancora di più il senso delle scelte compiute, perché relega ad un ruolo di secondo o terz’ordine l’informazione online, professionale e strutturata, che svolge un servizio in tempo reale contando sulle proprie forze, senza contributi, provvidenze o regalie pubbliche”.
“In questo modo si è svilita la dignità della rete, dei giornalisti che vi lavorano e delle persone che utilizzano il web come canale primario di informazione e comunicazione nei casi di emergenza ambientale” conclude Lauria.
“Le zone liguri flagellate dalle piogge e dall’alluvione hanno visto emergere, nel panico e nelle difficoltà, veri e propri comportamenti di autoprotezione civile; i cittadini stessi da infonauti hanno utilizzato Internet per scambiare suggerimenti, aggiornamenti, contenuti. Non è una questione di classificazione mediatica, ma era importante che al tavolo, nel contesto di un forum regionale, vi fosse anche la rappresentanza della rete e di opera nel web”
“Spiace quindi che al Forum regionale dell’Ambiente, focalizzato sulla cultura del rischio meteo-idrologico, siano stati ignorati gli attori di Internet, specie quelli che svolgono informazione professionale, spesso ordinando, razionalizzando e rendendo intelligibile la valanga di dati che affollano la rete durante le criticità territoriali e offrendo al tempo stesso un servizio di informazione continua e puntuale, praticando giornalismo sul campo – rimarca Lauria – Spesso assolvendo ad un compito sociale ed istituzionale nel momento più acuto di un bisogno collettivo”.


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