sabato 18 novembre 2017
03.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Stazioni ferroviarie della Val Roja: giornata della mobilitazione

Giornata importante quella organizzata dall'Associazione Giuseppe Biancheri di Ventimiglia contro il taglio delle fermate ferroviarie in Val Roja disposto da una manovra unilaterale della Regione Piemonte. Adesione di vari Sindaci e dell'Assessore regionale ai trasporti Vesco. Cronaca della giornata e fotoservizio.

Il punto di ritrovo odierno per la manifestazione era davanti alla targa collocata nei pressi del binario uno della Stazione ferroviaria di Ventimiglia. Presenti il Presidente della sezione Liguria dell'Associazione G. Biancheri Erino Viola ed il Presidente generale Sergio Scibilia, si è ricordato come "la manovra di spendig review unilaterale voluta dalla Regione Piemonte e comportante la soppressione delle fermate in Val Roja (Olivetta San Michele, Ajrole e Bevera) dei treni che dal cuneese scendono verso la Riviera di Ponente (e viceversa) sia, in realtà, un taglio che riporta la "situazione" dei trasporti ferroviari indietro di cento anni. A quando, per l'appunto Giuseppe Biancheri (per trent'anni Presidente della Camera dei Deputati) sia era a lungo battuto perchè queste vallate venissero, invece, servite adeguatamente da servizio ferroviario", le parole di Sergio Scibilia prima di poggiare un omaggio floreale ai piedi della targa e prendere il treno (delle 12 e 05) alla volta di Ajrole, punto d'incontro con le altre autorità: il Sindaco di Ajrole Fausto Molinari, il Sindaco di Dolceacqua Gazzola, il Consigliere Regionale Marco Scajola (che salirà a Bevera), i Sindaci di Limone Piemonte Revelli ed il Sindaco di Tenda Vassallo ed il consigliere provinciale Ballestra.

Giunti ad Ajrole il piccolo corteo ha mosso fino alla sede della Casa Comunale. Introdotti da Sergio Scibilia, nelle vesti di rappresentante dell'Associazione Biancheri, hanno parlato i vari Sindaci, Scajola e l'Assessore Vesco appena arrivato.

Il Sindaco di Ajrole Molinari ha ribadito l'importanza dello scalo ferroviario sulla cittadina da lui governata: "Siamo una piccola realtà che però sta crescendo. Ieri si sono fermate da noi cinquanta persone che poi hanno imboccato i nostri sentieri apprezzando la bellezza del nostro paesaggio. La gente sta tornando a vivere nei borghi dell'entroterra come il nostro o come quello del collega Gazzola (Dolceacqua) se però ci sono tagli di tal genere e per di più unilaterali da parte del Piemonte, noi veniamo tagliati drammaticamente fuori. Abbiamo un progetto da circa 800.000 Euro per rilanciare l'economia delle valli. Un progetto destinato a restare carta straccia se il 9 Dicembre entrerà in vigore il nuovo orario con i tagli preventivati in questione".

Il Consigliere regionale Marco Scajola ha poi ribadito l'importanza della mobilitazione odierna: "Necessaria e su di un tema molto delicato".

Il Sindaco Gazzola di Dolceacqua ha snocciolato un elenco di strutture ed enti soppressi a danno di utenti e cittadini in generale: "Comunità Montane, accorpamento di Province e Tribunali ed ora la soppressione di queste fermate"

Presente anche il Sindaco di Tenda Vassallo, il quale ha ricordato come il piano di riordino della Regione Piemonte ha voluto "tagliare" anche le fermate "francesi" di Saint Dalmas, La Brigue e Vievola con danno dei turisti italiani e non che sulla fermata di Saint Dalmas facevano affidamento per recarsi in zona Casterino/Valle delle Meraviglie.

L'Assessore Vesco, invece, ha ribadito come in un recente incontro a Cuneo il corripettivo Assessore ai trasporti piomontese Bonino non abbia presenziato, delegando un soggetto che non aveva alcun mandato di trattare sugli argomenti in questione: "Un atteggiamento incomprensibile. Vorremmo che se vi sono decisioni così importanti che riguardino il potenziale disagio di pendolari, studenti ed utenza passeggeri in genere, queste vengano discusse alla presenza quanto meno dell'Assessore con le competenze specifiche. Non devo qui ribadire l'importanza ed il valore aggiunto di questa Valle, la sua bellezza e come venga apprezzata anche a livello internazionale. Auspico che Marco Scajola possa dialogare con il Presidente Cota della Regione Piemonte ed il suo Assessore Bonino a favore di questa valle, in ragione anche di una contiguità politica. Anche se questa, ovviamente, non è una battaglia politica ma trasversale agli schieramenti."

In ultimo blocchiamo un ferroviere e delegato sindacale, Alessandro Leuzzi, il quale ci ricorda come "sembra si stia facendo di tutto per mettere ai margini la Provincia di Imperia, il ponente e Ventimiglia con la chiusura del Tribunale, la soppressione della Provincia, l'accorpamento dei Pronti Soccorsi ed ora il taglio di queste fermate ferroviarie".

Ci sono quaranta giorni prima che dal 9 Dicembre diventi ufficiale il passaggio agli orari invernali ed il conseguente "taglio" delle fermate, accadrà qualcosa?

 

 

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