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15.03.2012 - Alessandro Giacobbe

Rugby: giovani imperiesi sulla cresta dell'onda!

Grande prova ad Acqui di tre squadre di giovanissimi rugbisti imperiesi. Ogni squadra era seguita da un allenatore con molta esperienza e patentino federale, ottenuto dopo duri corsi nazionali. Una garanzia per i genitori che vogliano avvicinare i figli a questo sport molto formativo.

Il concentramento si è svolto in una splendida giornata, su di un campo in ottime condizioni. Una situazione ben diversa da quella ancora problematica di Imperia. Si spera che il movimento giovanile spinga ad attuare un generale miglioramento della “casa del rugby” di Imperia.

I più piccoli hanno partecipato con passione ad un raggruppamento che li ha avuti come protagonisti. Sono aumentati anche i giocatori. Ci sono due gemelli, i Piras. E si sa che se uno gioca bene, gioca bene anche l'altro. Non conta il risultato, quanto la loro crescita personale. E sarà bellissimo vedere due gemelli che crescono in una società, come quando ci sono anche gruppi di fratelli. Va bene, non saremo come con gli infiniti fratelli samoani Tuilagi, ma ci proviamo. Poi c'erano Parodi, Faccio, Rondini, Risso e via dicendo, seguiti da Luigi Ardoino, veterano della seniores e anche attento genitore.

Gli under 10 giocano in 10, ma si sono presentati in 13, potendo così contare sui cambi. Hanno vinto il raggruppamento vincendo due partite su tre. La terza, l'hanno pareggiata. L'allenatore è Alessandro Castaldo, preparatore atletico sopraffino, diplomato FIR. Una garanzia.

Più difficile la prova per gli under 12, che hanno trovato sulla loro strada la grande scuola dell'Alessandria. Ne è scaturita una partita bellissima, che ha impreziosito il torneo. Hanno perso per 5 mete a 4. Quasi un equilibrio. Purtroppo però gli imperiesi hanno speso molto e poi hanno dovuto affrontare  i padroni di casa dell'Acqui.. Questi ultimi hanno maramaldeggiato, ma gli imperiesi erano in calo psicofisico. E si sa quanto conti la concentrazione nel rugby, su bambini che sono come spugne e assorbono ogni insegnamento ed anche ogni tensione. Grande prova comunque dell'allenatore Emanuele Mori, vicepresidente sociale e dedito interamente al settore giovanile.

E, cari genitori, l'Imperia è ormai richiesta nei grandi ambienti rugbistici d'oltralpe. Prossimo raggruppamento è a Saint Laurent du Var, riservato a 12 squadre. Quante società hanno la possibilità di essere così apprezzate da essere invitate dai maestri della specialità ? Una risposta a chi pensa il rugby come uno sport minore e di poco seguito. In Francia ci seguono. E questo non è poco.

 

 


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