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30.06.2012 - Lilia De Apollonia

Ventimiglia: è morto Arturo Tomasi, l'ultimo campione leggendario del football

Se n'è andato pochi giorni fa l'ultimo dei campioni leggendari del football della nostra città, Arturo Tomasi, fratello dell'ancora più noto Ernesto. Due glorie ventimigliesi, della squadra di calcio che ha compiuto 104 anni,la nostra"Ventimigliese". Erano allora gli anni d'oro, gli esordi fantastici di quello che è poi diventato lo sport più seguito ed amato, gli anni '20-30 del novecento. Gli anni di Pozzo, il tecnico annoverato tra i più grandi di tutti i tempi. I ventimigliaesi fratelli Tomasi erani i migliori della nostra squadra, ma solo Ernesto che era nato nel 1906, Arturo due anni pià giovane,visse di football da professionista mentre, anche se a detta dei critici, il migliore era Arturo, questi volle, forse sottovalutandosi, o per una scelta più tranquilla, lasciare lo sport per un impiego. Ma il suo nome resta nella leggenda, non solo della città ma dello sport calcistico ligure e nazionale. Arturo ha vissuto una lunga serena vita, si è spento a 104 anni, viveva a Torino vicino alla figlia ma a Ventimiglia se lo ricordano molti ancora a 95 anni camminare con passo ardito quando tornava nella cittadina d'origine, un vero atleta, una vera forza e talento naturali. Il fatto che lo ha posto ai livelli più alti, entrado nel mito, lo raccontiamo per i più giovani, per chi non è ventimigliese doc, a chi il padre o i nonni non lo hanno mai raccontato.
Vittorio Pozzo, dovendo incontrare le squadre di Spagna e poi del Portogallo, scelse Ventimiglia come ritiro, e la squadra di casa adatta per fare una partita preparatoria, e qui si parla del giugno del 1925 e della squadra che sarebbe divenuta la più blasonata al mondo, quella appunto dell'Italia di Pozzo che avrebbe vinto due mondiali e un Olimpiade negli anni trenta. L'incontro si svolse nell'allora campo della Ventimigliese, lato nord dei giardini pubblici, foto d'epoca ce lo fanno ricordare. L'Italia vinse 2-1 contro la Ventimigliese, fatto già di per se' strabiliante, il goal dei nostri, liguri di confine con la maglia granata, fu segnato da Arturo Tomasi. I due fratelli indimenticabili hanno giocato per anni nalla Ventimigliese, poi Ernesto andò alla Roma e poi ancora alla Juventus, diventando uno dei campioni più amati e ricordati dell'epoca, poi al Cannes. Non si può dimenticare l'umanità di Arturo ed Ernesto, i loro slanci, la passione e la vita estremamente semplice, di un calcio con pochi mezzi e grandi sacrifici compiuti da grandi uomini. Ciao Arturo, campione di altri tempi, ora giocherai match fantastici con tuo fratello e con Lanfranco, con i campioni Eusebio e Bernardini, e gli altri grandi calciatori di alllora...Mentre oggi Prandelli e i suoi ragazzi stanno facendo rivivere le gioie di quel gioco fantastico che di generazione in generazione si tramanda, il gioco appassionante e pulito del calcio, proprio come era il vostro.


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