giovedì 18 luglio 2019
20.01.2012 - REDAZIONE

Pieve di teco: in scena "La bisbetica domata"

Domani lo spettacolo verrà rappresentato alle ore 21.00 nel teatro comunale "Salvini"

Lo spettacolo nasce dallo studio del testo La Bisbetica Domata tradotto direttamente dall' In-folio originale shakespeariano.Quattro attori entrano in scena presentando la loro compagnia teatrale e annunciando l' inizio della storia che stanno per raccontare.

Inizia così la Bisbetica Domata della Compagnia Salamander, uno spettacolo che sfrutta al massimo ogni potenzialità dello spazio ed è allestito con componenti scenici ed elementi di costume essenziali atti a innescare grazie al lavoro degli attori in scena l' immaginazione dei luoghi e dei personaggi, riuscendo a far vedere quello che non c'è.

La storia del violento corteggiamento di Caterina da parte dell'esuberante Petruccio viene così raccontata con lo spirito e lo humour di una vera e propria compagnia di attori girovaghi, recuperando le suggestioni di teatro-nel-teatro del testo originale. Lo stesso linguaggio scespiriano ritrova una rinnovata freschezza e risuona come per la prima volta chiaro, diretto e inesauribile nella sua poesia.

Uno spettacolo divertente, ricco di colpi di scena, e che col sorriso porta a riflettere sui rapporti uomo-donna e sui modi di raccontare una storia a teatro.

Ingresso €. 12 platea - € 10 palchi – prenotazioni al n. 320.4303372

 

Trama

Lo spettacolo ha inizio con il racconto di Bianca, una giovane donna che aveva due corteggiatori, Gremio e Ortensio, e Caterina la sorella maggiore che non aveva alcun corteggiatore perché bisbetica e isterica.

Il padre delle due ragazze, il signor Battista Minola, poiché non riesce a trovar marito per la figlia maggiore dichiara che finché non le avrebbe trovato marito non avrebbe maritato neanche Bianca.

Un giorno arriva a Padova un giovane chiamato Petruccio.

Ortensio proporrà al giovane un affare: una moglie con una ricca dote, con un unico difetto perché si dice dotata di un insopportabile carattere.

Petruccio accetta all' istante, pregustando le ricchezze della giovane, per nulla turbato dal suo carattere e inizia il corteggiamento con docili e accomodanti parole timoroso della reazioni della bisbetica ragazza ma presto il dialogo si farà duello con battute argute e pungenti.

Petruccio tranquillizza Battista e Ortensio dicendo loro che Caterina si comporta burberamente in pubblico solo per accordo. Battista li benedice e Caterina sorprendentemente decide di non sottrarsi al matrimonio.

D' altronde la sua amara sorte di rimanere sola potrebbe mutarsi, seppur a severe condizioni.

Caterina dispotica per dichiarare le sue ragioni e pretendere giustizia in un mondo maschilista si ritrova a soccombere di fronte al probabile destino che l' aveva lasciata sola. Ma forse non è soltanto questa la sua motivazione, forse si tratta anche di amore.

Caterina e Petruccio si sposano in una folle cerimonia, Petruccio cercherò di domare Caterina utilizzando il suo stesso dispotismo ma Caterina non cederà facilmente ...


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